Dragaggio porto canale: il Ministero dice sì

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il dragaggio del porto canale di Pescara si farà. Ieri il Ministero delle Infrastrutture ha ufficialmente consegnato il cantiere all’impresa Nicolaj che si è aggiudicata l’appalto indetto dalla Direzione Marittima di Pescara.



Si dà così il via libera all'escavazione dei primi 10mila metri cubi di sabbia che dovrebbero assicurare un paio di mesi di tranquillità per i pescatori che negli ultimi tempi hanno subito anche danni alle imbarcazioni per i fondali bassi.
Mercoledì prossimo, 14 luglio, è stata programmata una riunione presso la Capitaneria di Porto per individuare e fissare i tempi di esecuzione delle opere con le relative modalità di svolgimento.
«La nostra azione di “occupazione” della Regione ha sortito i propri effetti», ha sottolineato il capogruppo Lorenzo Sospiri, «il nostro obiettivo era quello di superare l'insostenibile empasse in cui eravamo finiti da mesi con il costante rimpallo di responsabilità tra i dirigenti della Regione Abruzzo, dell'Arta e del Provveditorato alle Opere Marittime, un rimpallo che concretamente ha impedito l'inizio dei lavori di dragaggio».
Secondo gli ultimi rilevamenti di fronte all'imboccatura del porto il fondale misura appena 1,70 metri e sulla sponda più a nord, all'altezza del mercato ittico l'altezza non superare i 30 centimetri, così tanti armatori sono costretti ad ormeggiare addirittura sulla banchina commerciale per non rischiare di restare incagliati.


10/07/2010 10.04