Pianificazione urbanistica, ora decide il Consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il Consiglio comunale di Pescara si riappropria del potere di pianificazione urbanistica complessiva della città.



D'ora in avanti, grazie al nuovo Regolamento relativo agli Accordi di programma, sarà solo l'amministrazione comunale a poter dettare le scelte sullo sviluppo del territorio, individuando le aree di intervento e le opere pubbliche strategiche da realizzare, emanando i relativi bandi e chiamando a raccolta tutti i soggetti interessati. Lo hanno annunciato stamane l'assessore allo Sviluppo del Territorio Marcello Antonelli e il presidente della relativa Commissione consiliare Gianni Santilli che stamane, in Commissione, hanno iniziato l'esame del Regolamento che andrà in approvazione già mercoledì prossimo, 14 luglio.
«Il documento – hanno puntualizzato l'assessore Antonelli e il presidente Santilli – propone innanzitutto una rivoluzione culturale nella pianificazione del territorio attraverso l'urbanistica contrattata, una rivoluzione che arriva dopo 15 anni dall'introduzione di tale disciplina, rendendo l'amministrazione comunale l'Ente protagonista, capace di dettare delle scelte più razionali e restituendo al Consiglio comunale il potere di pianificazione complessiva, intervenendo direttamente sulle aree di sviluppo private».
In sostanza all'inizio di ogni anno, dopo l'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche, l'amministrazione individuerà le aree che dovranno essere oggetto di riqualificazione e le opere pubbliche strategiche da realizzare, approvando il Piano Strategico e lo Schema Direttore, atto che dovrà sempre superare il voto dell'Assemblea.
Sulla base di tale delibera vengono redatti dei bandi chiamando a raccolta tutti i soggetti interessati i quali dovranno fare l'offerta migliore per aggiudicarsi l'intervento.
Cambiano in sostanza i ruoli degli ‘attori' dell'opera di sviluppo del territorio: il Comune non dovrà più aspettare le proposte pervenute dai privati, ma al contrario sarà l'amministrazione stessa a individuare gli ambiti di intervento e le opere pubbliche da realizzare.
«Tale procedura», ha spiegato ancora Antonelli, «garantirà una maggiore trasparenza nel trattamento e nell'esame delle pratiche, evitando le disparità che talvolta si sono verificate in passato, con un fascicolo approvato e l'altro respinto, magari ignorando anche i criteri utilizzati per la loro relativa valutazione – hanno proseguito l'assessore Antonelli e il presidente Santilli -. Riportando il potere di scelta in seno al Consiglio si eviterà la discrezionalità degli uffici nella valutazione dei programmi complessi che, una volta approvato il nuovo Regolamento, si muoveranno su procedure codificate e criteri di scelta oggettivi, come, ad esempio, la valutazione sul mercato effettuata dall'Agenzia del Territorio che dovrà individuare l'esatto valore delle aree di intervento e delle opere da realizzare».
L'esame del Regolamento proseguirà venerdì per giungere al voto da parte della Commissione per mercoledì prossimo e poi portare la delibera all'esame del Consiglio comunale nella seduta del 28 luglio.
08/07/2010 16.15