Aca, la paura fa 90, l’appetito sale e il partito dell’acqua si butta a destra

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Aca, la paura fa 90, l’appetito sale e il partito dell’acqua si butta a destra
PESCARA. Tredici a tavola non porta bene, di solito qualcuno si fa male e qualcun altro tradisce. ANTONELLI-SOSPIRI:«NON C’E’ STATA NESSUNA CENA». D'AMBROSIO:«ERO CON I MIEI CONSIGLIERI COMUNALI»
Ma il periodo fortunato (di solito fine luglio) è vicino per cui si può sfidare anche la sorte.
Che ci facevano ieri sera a tavola 13 persone in un rinomato ristorante ai confini tra Francavilla e Pescara? Forse l'inaugurazione del nuovo “partito dell'Acqua”, quello vecchio che stringe accordi con chi oggi ha più fortuna?
Al tavolo c'erano Giorgio D'Ambrosio, sindaco di Pianella, ex parlamentare e manovratore del “partito dell'acqua” che appartiene al Pd, Ezio Di Cristoforo attuale presidente dell'Aca, indagato per la brutta storia degli “storni selvaggi”, una storia talmente gigantesca e grossolana che non ha avuto nemmeno la forza di negarla. Come si potrebbe del resto?
Dall'altra parte del tavolo c'erano anche Marcello Antonelli, assessore Pdl al Comune di Pescara e l'assediante capogruppo Pdl, Lorenzo Sospiri, nel senso che era appena ritornato dal vero e proprio assedio della Regione per la storia del dragaggio nel porto canale.
Gli altri pare fossero tutte persone fidate, tra le quali non guastavano donne di bella presenza.
Una bella cena di mare con un freschissimo pesce spada come piatto di punta. Alla fine una splendida torta portata da D'Ambrosio.
Poi a tarda notte ognuno per la sua strada… avversari come prima.
Nulla di male per carità, la notizia non è nemmeno rilevante e dunque che ci sia stata davvero o no una cena non interessa a nessuno.
Ma se c'è stata di cosa si sarà parlato mai?
I bookmakers si sono scatenati e puntano tutto sulla questione bollente dell'acqua e delle prossime assemblee dell'Aca (19 luglio) e le votazioni sull'aumento della tariffa dell'Ato (29 luglio).
Se proprio bisogna smentire allora dal Pd e dal Pdl meglio che arrivino note sintetiche nelle quali si dica senza mezzi termini che non c'è nessuna trattativa né si sono fatti nomi di questo o quel professionista da rimpiazzare qui e là, magari ai vertici dell'Aca dove bisognerà pure dare a Cesare quel che è di Cesare.
D'Ambrosio però pare davvero pronto a tutto pur di vincere questa che sembra essere una tra le battaglie più dure da combattere (oltre i processi in corso, si intende) e sta sfoderando tutte le sue arti affabulatorie per convincere con argomenti di peso la controparte.
Qualcuno è anche pronto a scommettere che D'Ambrosio riuscirà a vincere perché il suo periodo fortunato è vicino e ruota intorno al 29 luglio: in questo periodo di solito il sindaco di Pianella riserva le decisioni più importanti. I suoi paesani ricordano l'istituzione del difensore civico e l'impianto di una impresa insalubre in una zona agricola tra mille contestazioni, tutto avvenuto col favore del solleone e la voglia di ferie agostane.
Cosa succederà davvero intorno all'Aca ci svelerà probabilmente anche qualche dettaglio delle conversazioni e dei presunti accordi.

'NO MORE' STORNI SELVAGGI

Intanto, però, all'Aca la paura è tangibile e le abitudini di molti dirigenti sono cambiate d'improvviso dopo le visite della Squadra Mobile che ha sequestrato tutta la memoria storica della vita amministrativa della società a capitale interamente pubblico ma privata di fatto, compresi centinaia di “storni selvaggi” praticati ad amici, conoscenti, simpatizzanti e portatori sani di voti.
Ora è un bel problema uscirne ma pare che siano in molti a studiare le strategie migliori.
Non rientra tra queste la diffusione -che dire “tardiva” è più che riduttivo- di direttive interne, nuove di zecca, per evitare proprio gli “storni selvaggi”. Insomma si dettano nello specifico le modalità per operare correttamente gli sgravi.
Domanda: se non vi è stato alcun favoritismo abusivo in passato che bisogno c'è di diramare ad inizio luglio le nuove modalità per operare gli sgravi?
Che pasticcio.
Qualcuno racconta di riunioni improvvise e segrete a porte sbarrate nelle quali si impartiscono gli ordini per come agire.
E che cosa si farà d'ora in poi se l'Aca dovesse ricevere reclami e richieste di storni?
Una procedura lunga e soggetta a numerosi controlli incrociati.
Intanto l'istruttoria deve essere conforme a quanto stabilito dal Regolamento dell'Utenza e della carta dei servizi. Come dire: intanto bisogna rispettare le regole, una precisazione evidentemente non superflua.
Inoltre le richieste possono essere accettate solo per iscritto, il che fa pensare che prima bastava la parola…
Ma serve non una richiesta generica, c'è bisogno proprio di scrivere tutto e nel dettaglio: ci vogliono firme e controfirme, visti e nulla osta di questo o quel responsabile e soprattutto bisogna verbalizzare nel dettaglio tutto quanto si fa, dai lavori alle fotoletture, alle prove di un effettivo guasto che possa in futuro dare la prova certa che gli sgravi sono più che legittimi.
Ottime direttive, meglio tardi che mai si direbbe, eppure non fanno che certificare una cosa sola.

08/07/2010 12.53


ANTONELLI-SOSPIRI:«NON C'E' STATA NESSUNA CENA»

L'assessore Antonelli ed il capogruppo Sospiri in due note distinte smentiscono di essere stati alla cena di cui sopra.
«Ieri sono stato sino alle 21.35 all'interno della Sala Gialla della Regione Abruzzo, sede di viale Bovio, perla questione del dragaggio poi sono stato in uno stabilimento con i consiglieri regionali Alessandra Petri, Federica Chiavaroli e Eliano Di Matteo», ha detto Sospiri, «non ho mai incontrato il sindaco di Pianella né il presidente dell'Aca».
«Non sono stato a nessuna cena», ha fatto eco Antonelli, «la vicenda dell'Aca va affrontata esclusivamente nelle competenti sedi istituzionali, come il Pdl sta già facendo».

08/07/2010 16.31

D'AMBROSIO C'ERA MA CON LA GIUNTA DI PIANELLA

D'Ambrosio c'era in quel ristorante ma era con i consiglieri di maggioranza del Comune.
«Abbiamo parlato di temi relativi all'amministrazione della nostra città», ha specificato, «tengo a precisare che non c'è stata alcuna cena con il presidente Aca Di Cristoforo, l'assessore Antonelli e il capogruppo Pdl Sospiri. La questione dell'Aca va discussa sicuramente nelle sedi istituzionali competenti e non al tavolo di un ristorante».

08/07/2010 18.35

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