Salta il Museo del Mare: «quasi 2 milioni di euro per una scatola vuota»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Dopo undici anni di cantiere e nove diversi appalti, Pescara non avrà il Museo del Mare. Mancano ancora lavori per 150 mila euro.


L'attuale edificio, ancora in via di riqualificazione, e nato dalle ceneri dell'ex Istituto Di Marzio, sul lungofiume nord, sarà infatti una struttura di servizio per il futuro Museo ancora tutto da costruire, con un investimento necessario stimato in 5milioni di euro.
L'attuale edificio potrà ospitare solo uffici, una reception, la biblioteca e gallerie di collegamento, tra cui una adibita ad allestimenti provvisori.
Non ci sono invece spazi per la collezione dei grandi cetacei, né per la collezione di conchiglie donata da un privato.
«E' l'ennesima beffa emersa nel corso della seduta della Commissione Lavori pubblici svoltasi alla presenza del progettista, l'ingegner Rosato», ha spiegato il presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi.
Già dopo il sopralluogo, ha spiegato sempre Foschi, erano emerse delle incongruenze su un Museo che a oggi definisce «una bella ‘scatola' vuota»: «ci sono pareti tinteggiate, gli oblò che riproducono il fondo di una nave lungo il corridoio che pensavamo dovesse ospitare i resti di una balena spiaggiata, ci sono gli spazi già ricavati per uffici e biblioteca, distribuiti su tre piani, e al quarto livello un terrazzo panoramico, senza pavimentazione, e addirittura uno spazio per un eventuale punto ristoro».
Per tutto questo sono serviti undici anni di cantiere e ben nove micro-appalti. Anche di soldi ne sono stati spesi parecchi: nel 2003 i primi 120 mila euro, nel Piano triennale del 2004 sono stati inseriti altri 500mila euro sempre per la ristrutturazione: nel settembre del 2004 il costo dei progetti esecutivo e definitivo salgono a 623mila 949 euro. Il 12 marzo del 2007 è arrivata l'ennesima perizia di variante tecnica, per un importo pari a 320mila 295 euro, lavori iniziati il 24 gennaio 2006 e conclusi il 16 maggio 2007.
Il 5 giugno 2008 è arrivato l'ennesimo cantiere per l'importo pari a 800mila euro per il secondo lotto, secondo stralcio, dei lavori di ristrutturazione; e infine il 26 febbraio del 2009 è subentrata la prima perizia di variante tecnica e suppletiva, che ha richiesto l'ulteriore investimento di 94mila 622 euro; e ancora il 17 marzo 2009 è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo di completamento per l'importo di altri 100mila euro, cantiere terminato nel novembre scorso.
E ieri è arrivata la sorpresa: l'ingegner Rosato ha infatti chiarito che manca ancora un'ultima tranche di opere, pari a circa 150mila euro, già previste nel triennale, necessarie per completare solo la recinzione esterna e la pavimentazione del terrazzo al quarto piano, escludendo l'allestimento del punto-bar, opere che comunque ci consentiranno di aprire al pubblico a malapena il pianterreno della struttura.
«Oggi – ha spiegato il presidente Foschi – l'unica alternativa sarebbe quella di stravolgere l'attuale assetto interno dell'edificio e, addirittura, rinunciare anche alla biblioteca per adattare quelle sale a
spazi espositivi, con un appalto però già realizzato per l'allestimento. A questo punto occorrerà trovare una soluzione: mercoledì prossimo ci riuniremo in seduta congiunta con la Commissione cultura per esaminare insieme gli spazi situati all'interno dell'edificio e valutare l'ipotesi migliore per una sistemazione, seppur provvisoria, degli allestimenti previsti».

08/07/2010 10.03