Il festival della consulenza e dell’immagine nel nome di D’Annunzio

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

6473

Il festival della consulenza e dell’immagine nel nome di D’Annunzio
TUTTI I DOCUMENTI. PESCARA. Fai un logo, donalo al Comune e ti si apriranno le porte per un incarico a pagamento. Ieri mattina una presentazione del D’Annunzio Festival in grande stile: la manifestazione che aspira a diventare un punto di riferimento nel mondo della cultura internazionale. * DAL CILINDRO INCARICHI E SOLDI PER LA COMUNICAZIONE * MASCIA: «EVENTO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO NELLA LEGALITA’»
Al grido di “sì logo” è arrivato Silvano Console che, dopo aver donato al Comune il suo sudato progetto raffigurante il Vate azzurrato, è stato incaricato dall'amministrazione come consulente per tre assessori (1.750 euro mensili per 6 mesi).
Creato il Festival c'era bisogno del logo. Detto fatto, arriva Stefano Agelucci che lo dona e subito c'è pronto un incarico di «consulenza per gli aspetti culturali delle attività di governo».
Stefano Angelucci è anche presidente e tesoriere dell'associazione “D'Annunzio Festival”.
Una dinamica che ha insospettito il gruppo del Partito Democratico che è insorto mettendo nero su bianco una sfilza di contestazioni.
L'assessore alla Cultura Elena Seller tentando di ribattere alle sollevazioni del Pd non è riuscita ad evitare qualche scivolone che potrebbe costar caro.
Una imprecisione per esempio l'assessore alla Cultura la commette proprio sull'atto di donazione del logo del festival: «anche l'atto del notaio è gratuito». Invece in fondo all'atto è persino specificata la data (24 luglio 2010) nella quale il Comune dovrà pagare le spese notarili.
La mania del Vate ormai ha pervaso le stanze comunali: tutti presi a far progetti e gare d'appalto. Tutti non proprio, meglio sempre gli stessi.
C'è chi presenta e poi giudica da sé la propria proposta a chi è responsabile di una gara d'appalto ma «non era presente al momento dell'espletamento della gara».
Casi davvero strani che necessitano ulteriori chiarimenti.
Intanto la spesa complessiva per il Festival è di 233 mila euro, di cui 171.500 per gli spettacoli che si svolgeranno a Pescara nell'ultima settimana di luglio (15 eventi e spettacoli di vario genere, 6 conferenze un convegno, 2 mostre pittoriche e fotografiche). Tanti appuntamenti animeranno la kermesse, ma anche qui i nomi si ripetono.
Per esempio, a predisporre le due proiezioni di film sarà la Best Service (15 mila euro) di Silvano Console….l e pensare che aveva iniziato la carriera da benefattore…
Il resto dei fondi servirà per le attrezzature, ma soprattutto per la comunicazione. Non mancano anche in questo campo alcune incongruenze che incuriosiscono.

DIRETTORE ARTISTICO? SI, NO, FORSE…

Il ruolo di Stefano Angelucci, neo-incaricato dal Comune come factotum organizzativo, è al centro di molte polemiche. Il Pd lo chiama già “direttore artistico” del Festival.
Ma la Seller non ci sta e redarguisce il Pd: «avremmo dovuto fare una regolare gara per il direttore artistico, invece Angelucci è un collaboratore artistico».
Dunque è solo un «consulente». Ma cosa deve fare Angelucci? «Promuovere iniziative atte alla elaborazione del programma artistico della edizione 2010», si legge nel decreto di nomina firmato dal sindaco Mascia, «curare gli adempimenti tecnico-funzionali finalizzati all'attuazione degli eventi del Festival, predisporre un percorso culturale ed intellettuale per la definizione del tema dell'edizione 2011 e dei contenuti artistici ad esso attinenti».
Mansioni del tutto somiglianti a quelle di un direttore artistico ma si sa che spesso le parole fanno la differenza («collaboratore artistico», «consulente delle attività culturali», «supervisore artistico»).

DARSI IL VOTO DA SOLI

Il Festival ha mosso i primi passi quest'inverno (27 gennaio 2010) quando, l'associazione D'Annunzio Festival ha inviato un progetto per la promozione e realizzazione della manifestazione. Il Comune prende atto della proposta ad aprile ed a giugno, quando il tempo stringe e bisogna valutare il progetto, Angelucci, presidente dell'associazione e consulente del Comune, è già seduto al proprio ufficio a Palazzo di Città.
E così che il dirigente del settore Cultura, Germano Marone, ha scritto candidamente al sindaco e all'assessore di aver «esaminato gli aspetti tecnico-logistici di ogni singolo evento e verificato la fattibilità con il neo-incaricato per la supervisione artistica del Festival».
E' come se a scuola, l'alunno Angelucci si fosse messo un bel dieci da solo.


IL COMUNE VA “IN RISERVA”

Il Comune sembra non voler badare a spese soprattutto sulla comunicazione e così ricorre persino al fondo di riserva (dove oggi la disponibilità residua è di 252 mila euro) per far fronte alle spese. 40 mila euro da prelevare (già con parere favorevole della Ragioneria) per: promozione dell'immagine della Città di Pescara (30 mila euro), spese di rappresentanza e per gemellaggi acquisto beni (7 mila euro), spese di promozione immagine della città (3 mila euro).
23 mila euro serviranno subito visto che il neo coordinatore Angelucci ha «evidenziate la necessità di predisporre di un'agenzia di comunicazione per l'organizzazione del D'Annunzio Festival». Sempre Angelucci ha proposto una rosa di cinque ditte idonee allo svolgimento del servizio. Ancora Angelucci sarà il responsabile del procedimento di gara. Ma il Pd insorge: «un consulente non può fare il Rup, ma solo un dipendente comunale». L'assessore per niente turbata ha risposto: «la gara è stata espletata solo dai funzionari di ruolo». Dunque c'è un Rup (nominato con determina del Gabinetto del Sindaco n.87) che non assiste alla gara di cui è responsabile?
Troppe le sviste o misteri dietro questo Festival presentato oggi all'ex Aurum, tra l'altro sede dell'associazione “D'Annunzio Festival”.

Manuela Rosa 08/07/2010 8.49

Festival Dannunziano 2010

[pagebreak]

DAL CILINDRO INCARICHI E SOLDI PER LA COMUNICAZIONE

PESCARA. Il piccolo circolo di persone gravitano intorno alla realizzazione del Festival cresce di giorno in giorno. Le new entries sono Rosa Gesini e Antonella Maione.
Rosa Gesini, segretario dell'associazione “D'Annunzio Festival" e «convivente»- sottolinea il Pd- del presidente Angelucci (neo incaricato supervisore artistico del Festival), è stata chiamata a collaborare con il Comune come «supporto tecnico-amministrativo alla struttura operativa comunale, compiti di segreteria organizzativa, collegamento con operatori ed organismi pubblici e privati».
133 euro al giorno per un massimo di 30 giorni lavorativi da svolgersi dalla data della determina fino al 31 agosto. A firmare la determina è il dirigente del settore Cultura, Germano Marone.
Con lo stesso provvedimento il dirigente comunale attribuisce anche l'incarico di «gestione delle relazioni con gli operatori della pubblicità, ideazione e sviluppo dei messaggi promozionali, cura delle proposte turistiche» ad Antonella Maione.
A quest'ultima viene fissato un compenso giornaliero di € 100 per lo stesso periodo.
«Si scrive “Festival dannunziano”: si legge festival degli incarichi», tuonano gli esponenti del Pd, «pensavamo di aver letto tutto e di aver comunicato alla Città l'immenso sperpero di denaro pubblico che questa amministrazione ha posto in essere con la sarabanda di incarichi e contratti di consulenze che hanno avviluppato la realizzazione del Festival dannunziano».
«La città è completamente all' oscuro di tutto», ha denunciato il Pd, «ma lo sono anche il consiglio comunale e la commissione consiliare della Cultura».
Per questi due nuovi incarichi il Comune spenderà 6.990,00 euro.


IL PIANO COMUNICAZIONE PER POCHI ELETTI

E' Stefano Angelucci a redigere e ad inviare al Capo del Gabinetto, l'elenco del materiale pubblicitario che occorre per lanciare in gran stile la manifestazione. E' solo una stima (in quantità e costi) perché poi a tutto penserà l'agenzia di comunicazione integrata di cui il Comune, da come scrive Angelucci, «ha urgente bisogno».
I primi 1000 euro sono destinati alla ideazione e supervisione del progetto complessivo.
6500 per i rapporti con le tipografie (controllo stampa), per l'impostazione grafica, l'impaginazione dei manifesti, locandine, opuscoli ecc.
La stampa del materiale cartaceo non è conteggiata in questo preventivo.
Per la realizzazione di due spot televisivi (1 da 15 secondi ed uno da 30) il Comune prevede di spendere 3 mila euro.
Nei 9 mila euro preventivati per le varie attività di comunicazione non mancherà la realizzazione di un portale internet ufficiale per la manifestazione che non poteva mancare.
Un occhio di riguardo per le tv locali e nazionali di cui il Comune chiede all'agenzia integrata di assicurarne la presenza («almeno due trasmissioni televisive nazionali»).
Inoltre il Comune ha inserito nella bozza del piano di Comunicazione anche la realizzazione di 34 servizi fotografici (conferenze stampa e manifestazioni) e 34 servizi video che saranno «materiale per le televisioni private e per il Tg3 (regionale, ndr)».
Non dovranno poi mancare quattro passaggi al giorno per 10 giorni degli spot in due tv locali e in una web tv, più 20 spot al giorno per 10 giorni in radio.
La somma stimata dal Comune «ai prezzi di mercato» per questi servizi è di 19.500 euro.
Le fortunate agenzie che hanno potuto redigere il Piano di Comunicazione per il D'Annunzio Festival- perché facenti parte della rosa indicata da Stefano Angelucci- sono la Melampus snc, la Ludago srl, la Studioluce sas, Strike F.P. ed infine la Vision Group. Tutte di Pescara.
Soldi a pioggia, gestiti con approssimazione e senza alcuna trasparenza né rispetto delle regole fondamentali del mercato.
Come sempre insomma.

08/07/2010 9.21

[pagebreak]

MASCIA: «EVENTO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO NELLA LEGALITA'»

PESCARA. Tutto in regola invece per il sindaco Luigi Albore Mascia ormai lanciato nell'evento del secolo.
Bisognerà fare bella figura perché così -dicono- il Ministero dei Beni Culturali manderà una pioggia di finanziamenti per l'anno prossimo.
Non mancano le battute al vetriolo del sindaco infastidito dalle polemiche del Pd sugli incarichi e le consulenze.
«Il ‘D'Annunzio Festival' sarà il primo grande evento di respiro internazionale capace di dare un nuovo slancio all'immagine della nostra città», ha dichiarato il sindaco nella conferenza stampa di ieri, «della nostra regione intera, dando nuovo ossigeno anche a tante altre realtà culturali storiche del nostro territorio. Un evento ben lontano dalle sagre paesane a base di porchetta alle quali ci avevano abituati negli ultimi sei anni, completamente diverso dai fumosi concerti di Manu Chao o dagli spettacoli rachitici dell'Arena del Mare».
Il ‘D'Annunzio Festival' si snoderà in 40 eventi complessivi sino a settembre, 33 manifestazioni concentrate in nove giorni, dal 23 al 31 luglio, tutte gratuite per i cittadini: 15 spettacoli, tra teatro, musica, danza e cinema; 4 mostre, l'allestimento della Città dannunziana, con la ricostruzione di ambienti dannunziani, 8 conferenze, 2 convegni internazionali e 4 eventi. Quasi tutto si svolgerà all'ex Aurum, ma anche negli auditorium cittadini fino al Marrucino di Chieti.
Alle sollevazioni del Pd sugli incarichi e sui fondi impiegati per il Festival, il sindaco Albore Mascia ha risposto che è solo un tentativo dell'opposizione di «infangare un evento con rancore e invidia, forse perché molti consiglieri dell'attuale opposizione hanno avuto responsabilità amministrative, e hanno fatto il meglio che potevano, gestendo però male la cultura, e oggi il giudizio sul passato è tranciante e negativo».
«Una lettura evidentemente affrettata delle carte ha indotto alcuni esponenti politici a parlare di incarichi illegittimi, di gare sospette, ma la nostra amministrazione comunale un anno fa ha indossato una ‘stelletta'», ma ha ancora sottolineato il sindaco, «quella del rispetto delle regole, della trasparenza, ci sono le carte che lo dimostrano, come le gare fatte anche quando la legge non ce lo imponeva, gare comunque effettuate proprio per dare a tutti l'opportunità di partecipare e di mettersi alla prova».

ANGELUCCI: « HO FATTO UN BUON LAVORO»

«La prima edizione del Festival, ispirata al tema del ‘Volo'» ha dichiarato Stefano Angelucci Marino, responsabile della manifestazione «ha visto la collaborazione di tutte le forze culturali, dal Vittoriale al Centro studi dannunziani di Tiboni, con il coinvolgimento di artisti di altissimo livello. In merito alle polemiche», ha aggiunto, «mi limito a ricordare che il 28 agosto del 2009 ho realizzato a Pescara l'anteprima del Festival Dannunziano, un unico spettacolo riuscitissimo in forza del quale il sindaco Albore Mascia e la sua amministrazione mi hanno dato fiducia. Da quel momento mi sono messo a servizio del Festival, ascoltando e stabilendo collaborazioni con tutti, e credo di aver fatto un buon lavoro».

m.r. 08/07/2010 9.32


Festival Dannunziano 2010