Rifiuti Chieti: si complica l'affidamento dell'appalto. Ricorsi dietro l'angolo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si ingarbuglia sempre più la gara sull’affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Chieti. Dopo le incongruenze dei mesi scorsi oggi protesta anche Ecologica srl, una delle ditte che ha partecipato in Ati e che avrebbe vinto ma che non ha ricevuto l’affidamento.
Ma andiamo con ordine.
Lo scorso 26 aprile 2010, la Commissione aggiudicatrice di Chieti in seduta pubblica comunicava alle ditte presenti la graduatoria finale della gara per il servizio di raccolta e trasporto Rsu, indicando come prima classificata e aggiudicataria provvisoria l'Ati Ecologica Consac.
La Consac è nata nel 2001, ed ha sede legale ed operativa a Fara Filorum Petri e partecipa al Consorzio comprensoriale del Chietino per lo smaltimento dei rifiuti al 51% e alla Gal.Eco scarl per il 49%.
La Ecologica srl invece è il braccio operativo della Ambiente spa, la società pubblica a cui diversi comuni hanno affidato direttamente il servizio di igiene urbana.
Sono 32 in totale i comuni serviti da Ambiente spa che ha solo 6 dipendenti e per questo per poter svolgere effettivamente il servizio è stata costituita Ecologica srl che è formata dal 51% da Ambiente spa e per il 49% dalla Deco spa della famiglia Di Zio.
Decorso il termine di giorni 30 dalla aggiudicazione quest'ultima per legge è divenuta definitiva.
Nonostante il decorso dei termini e la presentazione da parte dell'Ati Ecologica Consac di ulteriore documentazione, il 29 giugno il responsabile unico del procedimento di Chieti, con una determina dirigenziale ritenuta «illegittima e contraddittoria» dalle ditte vincitrici, avrebbe cambiato il risultato del procedimento ed ha indicato come nuovo aggiudicatario definitivo l'Ati CNS-Mantini.
«Una decisione che costerà al Comune di Chieti e quindi ai cittadini circa 572mila euro all'anno in più (inclusa Iva), quindi 2.860.000di euro circa in 5 anni», sostengono da Ecologica srl, «oltre ai minori introiti derivanti dal riscatto cespiti e attrezzature comunali, per alcune centinaia di migliaia di euro». Infatti la prima classificata aveva offerto il 18% di ribasso (€ 23.969.678), contro il 9% circa della seconda (€26.580.000 circa), oltre a 300.000 euro per riscatto attrezzature (contenitori) e 160.000 euro per riscatto dei mezzi comunali.
All'orizzonte si potrebbe anche profilare un aumento della Tarsu.
«E' una decisione incomprensibile», sostiene ancora Francesco Lattanzio, presidente di Ecologica, «perché in sede di aggiudicazione provvisoria il Comune di Chieti ci aveva richiesto l'abbandono di alcune commesse ritenute dallo stesso incompatibili con la propria gara, generando altresì un aggravio di oneri. Tale situazione, alla luce della nuova determina, potrebbe ripercuotersi negativamente sulle casse comunali». Lo stesso Lattanzio ha preannunciato azioni legali.
Una situazione complicata se si considerano ulteriori aspetti già evidenziati mesi fa da PrimaDaNoi.it.
Infatti secondo il contratto tra Ecologica e Ambiente spa il servizio della prima sarebbe svolto in esclusiva ed inoltre la legge proibisce la partecipazione a bandi pubblici fuori dell'ambito di riferimento (in questo caso Ecologioca opera nel Pescarese) specie se si è avuto il primo servizio in affidamento diretto.
Elementi già sollevati dallo stesso responsabile del procedimento che richiese –per poter procedere alla definitiva assegnazione della gara- la dichiarazione dei Comuni che costituiscono Ambiente spa e dunque Ecologica. Una dichiarazione che non è mai stata prodotta e che non sarebbe mai stata richiesta dalla ditta lasciando allo scuro i sindaci-soci.
Una liberatoria che anche l'assessore Alessandro Bevilacqua considera fondamentale anche perché nella dichiarazione i Comuni avrebbero dovuto concedere la rescissione unilaterale del contratto, cioè chiudere il contratto con Ecologica (affidato direttamente) impossibilitata a svolgere il servizio in due ambiti territoriali diversi e contemporaneamente.
«La società Ecologica», ha spiegato l'assessore, «ha presentato, invece, dichiarazioni del suo socio maggioritario -Ambiete spa- che non possono che essere considerate autodichiarazioni di parte.
Secondo l'assessore tuttavia sarebbe riduttivo porre esclusivamente la questione dei costi.
«Nel caso in esame, a fronte di un effettivo maggior costo», spiega Bevilacqua, «vi è una maggiore qualità, per cui sebbene in complessivo l'offerta dell'Ati Ecologica – Consac era stata ritenuta la migliore, non si possono riportare a riferimento i soli maggiori oneri individuati in 572.000,00 Euro annui ma, si deve considerare: il maggior numero di persone assunte (circa dieci); l'estensione del “Porta a Porta” su tutto il territorio comunale;la migliore qualità nei servizi offerti».


07/07/2010 8.42

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