Colpisce la compagna con un martello e le spara. Lei salva, lui in carcere

Alessandro Biancardi

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SILVI MARINA. Ieri pomeriggio a Silvi Marina si è sfiorata la tragedia.



Migliorino Tormenta, 57enne, celibe, muratore, da circa 5 anni aveva una relazione sentimentale con una donna 43enne di nazionalità polacca, in Italia per lavoro.
Da qualche tempo lei voleva lasciarlo e aveva cominciato a frequentare altri uomini.
Ieri pomeriggio, dopo essere usciti a fare un giro insieme con la macchina di lui, mentre si trovavano fermi nei pressi di Colonia Spiaggia, la donna gli ha ripetuto l'intenzione di lasciarlo.
E' così scoppiata una accesa discussione e una colluttazione: l'uomo ha colpito la donna alla testa con un martello, procurandole delle lesioni non gravi.
Infuriato l'uomo non ha portato la compagna all'Ospedale ma ha deciso di tornare a casa a Silvi Marina.
L'uomo ha cominciato a fare discorsi strani, dicendo che senza di lei non avrebbe avuto più senso vivere e quindi che prima l'avrebbe ammazzata e poi si sarebbe tolto la vita.
Tormenta ha così imbracciato un vecchio fucile da caccia, regolarmente detenuto, forse per compiere un omicidio-suicidio ed ha esploso un primo colpo contro la donna, fortunatamente senza colpirla.
La vittima ha cominciato a reagire, scaraventandosi sull'uomo nel tentativo di disarmarlo.
In quel momento dal fucile è partito un secondo colpo, di nuovo senza conseguenze.
La donna è poi riuscita a scappare e ha fermato un'auto e ha chiesto aiuto.
Dietro c'era anche l'uomo che ha tentato fino alla fine di seguirla.
Subito dopo è scattato l'allarme: sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Silvi Marina agli ordini del Maresciallo Tricarico che hanno fermato l'uomo e proceduto al sequestro del fucile e di 10 cartucce.
All'interno dell'appartamento sono stati eseguititi tutti i rilievi tecnici anche mediante l'ausilio del personale specializzato del Reparto Operativo dei Carabinieri di Teramo.
Sia l'uomo che la donna sono stati sottoposti alla prova dello Stub, accertamento necessario per verificare se vi erano delle tracce di polvere da sparo e quindi per accertare se effettivamente l'arma è stata utilizzata, da chi e con quale dinamica.
Al termine delle indagini l'uomo è stato dichiarato in arresto e condotto presso la Casa circondariale di Teramo a disposizione della Magistratura, con l'accusa di tentato omicidio, mentre la donna è tornata a casa con lesioni guaribili in 7 giorni e tanta paura ancora da smaltire.

06/07/2010 17.11