Santa Croce salta l'incontro con sindacati. Chiesto intervento istituzioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

815

L'AQUILA. Si sarebbe dovuta tenere venerdì scorso a L’Aquila una riunione tra Confindustria, sindacati e la società Santa Croce.

 
Pochi minuti prima dell'incontro, però, l'azienda ha informato Confindustria che non si sarebbe presentata e ha inviato un fax di risposte alle questioni che il Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil avevano posto. «Questo comportamento», hanno commentato i sindacati, «non è per nulla costruttivo».
Secondo l'azienda, si starebbe rispettando gli accordi riguardo la rotazione nella Cassa Integrazione. La pensano in modo diverso le sigle sindacali: «dimenticano di dire, però, che l'azienda avrebbero dovuto presentare un Piano specifico per gli impiegati, così come concordato a giugno scorso, e non lo ha fatto; ed inoltre l'azienda dovrebbe cessare immediatamente di usare la minaccia di non far ruotare quei lavoratori che dovessero opporsi a scelte aziendali unilaterali e non discusse con la Rsu».
L'azienda aveva assunto l'impegno di concordare un percorso che stabilisse i tempi, entro i quali si sarebbe soldati gli arretrati contrattuali 2008-2009. Oggi annuncia che se ne riparlerà a settembre prossimo.
La Santa Croce dice inoltre di star pagando la parte corrente del Fondo di Previdenza Integrativa Alifond, oltre alle rate di arretrato: «chiediamo», intervengono i sindacati, «a tutti i lavoratori che aderiscono al Fondo di effettuare una verifica della situazione».
Fai, Flai e Uila ribadiscono che non vi è alcuna contrarietà al lavoro nella giornata del sabato ove questa sia seriamente motivata e concordata con la Rsu.
Ribadiscono che è «del tutto paradossale» che ai lavoratori si richieda la prestazione al sabato, «quando, purtroppo, troppo spesso le settimane lavorative non sono fatte di cinque giorni, ma normalmente di tre, quando non solo di due».
Le sigle sindacali hanno inviato una richiesta di incontro alle istituzioni: «è fondamentale gestire la situazione presente e dei prossimi mesi, con il massimo di trasparenza e correttezza, e non vorremmo ritrovarci a dover riaprire un conflitto con l'Azienda. Abbiamo anche scritto al Ministero del Lavoro a Roma, per chiedere ragione di come mai, solo il 25 giugno scorso sia stato autorizzato l'anno 2010 di Cassa integrazione per i Lavoratori Santa Croce, che sono rimasti così per sei mesi senza salario».
06/07/10 11.56