Operazione Rubicone, 24 rinviati a giudizio e 7 condanne

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Nel mirino degli inquirenti nel 2006 bar, locali cornetterie di Pescara come il Gran Caffè D'Annunzio e il Popolo della Notte.




Si è conclusa con 24 rinvii a giudizio, 7 condanne, 3 proscioglimenti e 4 patteggiamenti l'udienza preliminare sull'inchiesta Rubicone.
Ieri gli indagati sono comparsi davanti al gup del Tribunale di Pescara, Carla De Matteis.
L'inchiesta scoppiò nel 2006, è portò carabinieri e guardia di finanza a smantellare un'organizzazione criminale accusata di rilevare aziende in crisi da sfruttare, portare al fallimento per poi trarne profitti illeciti.
Tonino Paolo ha già patteggiamento in passato, nell'ambito del procedimento, quattro anni e mezzo di reclusione.
Gli altri rinviati a giudizio sono: Rosario Aceto; Luigi Ambrosini; Francesco Anello; Rocco Calista; Luciano Camillucci; Giuliano Cavone; Otello Cipollone; Vincenzo D'Annunzio; Alfredo Dattoli; Leonardo De Matteis; Antonio Gentile; Renato e Marco Grandis; Antonio Gualà; Andrea Iozzi;  Cristiano Leva; Paolo Napolitano, Giuliano e Domenico Rapattoni; Ivo Ruzzon.
Il processo a loro carico prenderà il via il 12 gennaio 2011.
Sono stati, invece, assolti perché il fatto non sussiste, Daniele Verrocchio; Massimo Di Cintio; Luigi Iulianetti; Savignano Bruno; l'avvocato Giancarlo Carlone, il commercialista Francesco Amedoro e Germano Zanrosso.
Le sette condanne sono state inflitte a Sergio Ciuffetelli (2 anni); Michele Colarusso (1 anno e 4 mesi); Giuliano Orsini (8 mesi); Claudio e Giuseppe Placidi (2 e 3 anni); Emiliano Pierantoni (8 mesi); Maurizio Rapattoni (2 anni).
Per alcuni di loro la pena è stata sospesa.
Hanno patteggiato, invece, Muzio Antonio Del Vomano (2 anno e 1 mese); Amalia Costa (5 mesi); Marco Della Rocca (1 anno e 10 mesi); Fabio Santuccione (1 anno e 10 mesi).

IL MAXI BLITZ NEL 2006

Il maxi blitz di carabinieri e guardia di finanza portò all'arresto di 39 persone e al sequestro di beni.
L'operazione venne denominata operazione "Rubicone" proprio per la sua importanza rilevante nei confronti delle infiltrazioni mafiose.
Tra i locali finiti nel mirino moltissimi bar, cornetterie di Pescara come il Gran Caffè D'Annunzio e il Popolo della Notte.
A capo dell'organizzazione, secondo gli inquirenti, vi era Tonino Paolo Savignano che, già a gennaio del 2009, ha patteggiato davanti al Gup del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, la pena di quattro anni e mezzo di reclusione.
E' stata disposta, inoltre, nei suoi confronti la confisca di beni strumentali per decine e decine di migliaia di euro, oltre al pagamento di una multa di 1800 euro.
Nel corso dell'operazione furono sequestrati beni per oltre 15 milioni di euro, fra i quali esercizi commerciali, capannoni industriali, le quote di società e automezzi tra camion ed autovetture.
06/07/2010 8.57

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