Pescara-Medjugorje: prove d’intesa nel segno del turismo religioso

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Giorni intensi per il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, in terra balcanica per stringere rapporti di collaborazione e creare un vero ponte con l’altra sponda.

Intenzioni che avrebbero trovato appoggio, almeno nelle parole, alla fine della missione esplorativa.
Sono almeno 600mila i fedeli italiani che ogni anno effettuano il proprio pellegrinaggio verso il santuario di Medjugorje, fedeli che oggi viaggiano via mare e via terra e che quindi rappresenterebbero il potenziale bacino di partenza per il futuro collegamento aereo tra Pescara e Mostar.
Il sindaco di Medjugorje, Ivan Jerkic, ha guidato la delegazione pescarese nei luoghi sacri per far comprendere «l'autentico valore del sito e quella spiritualità che spinge tante persone a visitare l'area».
«Un incontro», ha detto il sindaco Mascia, «che ha rafforzato quello spirito di collaborazione teso a raggiungere un obiettivo, ossia la creazione di un ponte diretto tra il capoluogo adriatico e l'altra sponda dell'Adriatico, intercettando il flusso del turismo religioso».
Ieri sera l'arrivo a Pescara della delegazione formata anche dal presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici, Armando Foschi, e dal capogruppo del Pd, Marco Alessandrini, una missione iniziata lo scorso primo luglio.
Quei 600mila fedeli sarebbero dunque il fondamento per nuovi collegamenti via mare e via aerea.
Si tratterebbe di un collegamento low cost o charter.
«L'idea», ha aggiunto il primo cittadino, «già ieri ha incontrato il favore del sindaco di Mostar Beslic e del direttore dell'aeroporto Marin Raspudic, il quale ci ha anche informato degli interventi strutturali in programma per ottobre presso lo scalo con l'obiettivo di implementare le attrezzature elettroniche tese a garantire le assolute condizioni di sicurezza di decolli e atterraggi. Con il sindaco di Medjugorje e di Mostar ci rivedremo a Pescara a brevissimo per definire ulteriormente costi e dettagli dell'operazione e per aprire anche una collaborazione per la candidatura di Mostar ai Giochi del Mediterraneo del 2017, un appuntamento per il quale ci è stato chiesto di dare il nostro contributo di idee, esperienza e buona prassi amministrativa».

05/07/2010 8.25