Complesso residenziale sulla spiaggia di Francavilla, l'ira dei residenti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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FRANCAVILLA. Sarà un caso ma in un tratto di costa che va da Pescra a Francavilla si scorgono (meglio dal mare) ben 4 alte gru praticamente sulla spiaggia.
Una di queste è quella che riguarda il [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/article.php?storyid=191]cantiere sotto sequestro[/url] ai confini tra i due comuni, un residence già al centro di parecchie polemiche.
Un'altra invece si trova sempre in territorio francavillese nei pressi della foce del fiume Alento e del porticciolo bloccato dalle inchieste.
Si tratta di un nuovo residence che sta venendo su dove un tempo sorgeva l'istituto per disabili Stella Maris, disabitato e abbandonato per molti anni.
I lavori riguardano la riqualificazione di quell'area che sta tra via Figlia di Iorio e via della Rinascita.
L'area in questione rientra nel Piano Particolareggiato del Comparto15/ F della Zona 15 in variante al Prg adottate con delibera del consiglio comunale n° 28 del 23.03.2005 e modificate con successive delibere n° 121 e 123 del 29.09.2005 e n° 174 del 09.01.2006.
Il progetto prevede la realizzazione di un complesso residenziale composto da quattro palazzine ad uso residenziale e da una palazzina ad uso ricettivo turistico-alberghiero, sostanzialmente appartamenti per vacanze.
Il tutto ovviamente con balconi che affacciano sulla sabbia.
L'altezza dei fabbricati sarà di circa 15 metri per complessivi 5 piani.
La legge sul recupero delle volumetrie, infatti, permette ai costruttori di recuperare la volumetria demolita (circa 15.231 metri cubi) mediante la costruzione dei 5 edifici di pari volume.
I lavori però da alcune settimane stanno creando non poca fibrillazione tra i residenti ed i vicini per una serie di problemi connessi sia al cantiere che al progetto.
Anche perché, raccontano alcuni residenti che hanno costituito un comitato spontaneo, l'area viene a perdere un grande spazio verde dove vi sono due palazzine in costruzione, dove prima c'erano alberi a medio ed alto fusto (pioppi).
Il piano tuttavia prevede un'area destinata a verde pubblico (880 metri quadri) molto più piccola rispetto a quella preesistente e dislocata in posizione diversa con entrata in via della Rinascita.
«Area verde», fanno notare i residenti, «è anche quella ceduta alla scuola elementare Alento, una superficie di soli mq 265 a ridosso dell'entrata principale del complesso in costruzione, dove i bambini potranno beneficiare dei gas di scarico del gran numero di auto che transiteranno».
Come succede sovente, lavori di questo genere creano sempre un certo attrito con i residenti che non digeriscono i cambiamenti. Ma qui i lavori avrebbe creato anche una interferenza con la falda acquifera poiché gli scavi sono andati in profondità per creare i parcheggi sotterranei.
Inoltre la preoccupazione principale dei residenti è quella che la zona fino ad oggi tranquilla e piena di villette per le vacanze poi si trasfromeròà ed accoglierà molte persone e residenti in più con ricadute sul traffico e la viabilità.
Insomma una protesta monta ma forse è troppo tardi.

02/07/2010 12.18



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