Decreto anti-crisi: sforbiciata ai compensi di sindaco e consiglieri

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il taglio dei compensi destinati a sindaco, assessori e consiglieri comunali e circoscrizionali, è ufficialmente entrato in vigore.


Già a partire dal mese di giugno sono ufficialmente scomparsi i gettoni di presenza per la partecipazione a sedute di consigli comunali o di Commissione lasciando spazio unicamente all'indennità pari a un quinto di quanto percepito dal sindaco, ossia 1.237,8 euro mensili lorde per i consiglieri mentre il sindaco percepirà 6.189 euro lordi.
Ora però occorrerà attendere il Decreto ministeriale, atteso per il 28 settembre, che dovrà stabilire i criteri per maturare il diritto ai compensi, ossia se saranno vincolati al numero di Commissioni effettuate o meno.
Lo ha ufficializzato il presidente della Commissione consiliare Finanze Renato Ranieri nel corso della seduta di ieri.
«Anche il Comune di Pescara – ha detto il presidente Ranieri – si è dunque adeguato al Decreto, pubblicato il 31 maggio scorso, con il quale il Governo ha predisposto delle piccole ‘sforbiciate' che però ci metteranno al sicuro da quelle crisi che in qualche modo stanno toccando l'Europa».
Il decreto ha stabilito anche l'abolizione del gettone di presenza previsto per i consiglieri di Circoscrizione e dell'indennità riservata sino a oggi al presidente di Circoscrizione, ossia circa 1.500 euro lorde al mese, presidenti e consiglieri che già a partire da giugno, per effetto del Decreto, non riceveranno alcunché.
«Gli Enti locali – ha proseguito il presidente Ranieri - dovranno necessariamente recepire tale Decreto e adeguarsi, altrimenti ci sarà la richiesta di danno erariale». Restano però da stabilire i criteri per l'erogazione di tale indennità: attualmente, infatti, per effetto del gettone di presenza, l'entità del compenso mensile è vincolato alla partecipazione a sedute consiliari e di Commissione.
Il nuovo decreto ancora non chiarisce invece se verrà, anche in questo caso, fissato un numero minimo di riunioni alle quali occorrerà prendere parte per avere diritto all'indennità massima o se la stessa sarà ritenuta svincolata dalla partecipazione alle riunioni, criteri che probabilmente saranno precisati nel Decreto Ministeriale atteso entro 120 giorni dall'emanazione del Decreto dello scorso 31 maggio, ossia entro il prossimo 28 settembre.
«Nell'attesa di tali precisazioni abbiamo anche proposto di sospendere sino a settembre l'erogazione delle indennità», ha chiarito Ranieri, «ipotesi che però non ha incontrato pareri pienamente favorevoli; a questo punto l'amministrazione si limiterà momentaneamente a erogare le nuove indennità, applicando il decreto, e, a settembre, eventualmente si procederà con dei conguagli. Consideriamo che già tale operazione determinerà un risparmio per l'Ente comunale pari a 12.400 euro lorde mensili solo per il taglio operato sulle indennità dei consiglieri comunali. Intanto nei prossimi giorni convocheremo una seduta congiunta delle Commissioni Finanze e Statuto per predisporre l'adeguamento anche del Regolamento comunale».

30/06/2010 10.54