San Vito, «vietato imbrattare muri e lasciare volantini su parabrezza»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SAN VITO CHIETINO. Il Comune di San Vito lancia una serie di iniziative contro il vandalismo e a tutela del decoro urbano.


Scattano così alcune ordinanze che introducono pesanti sanzioni contro chi imbratta i muri, abbandona rifiuti per strada o non raccoglie le deiezioni dei cani.
D'ora in avanti a San Vito sarà vietato vendere ai minori di 18 anni bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili: i negozianti che trasgrediranno il divieto rischiano una multa di 1000 euro.
Chi invece imbratterà muri di edifici pubblici o privati, segnali stradali, vetrine e mezzi di trasporto rischia una sanzione di 300 euro, oltre all'obbligo di ripristino dei luoghi – o del costo relativo agli interventi – entro 15 giorni.
Tempi duri anche per il volantinaggio abusivo.
La nuova ordinanza comunale, infatti, prevede espressamente che i volantini di qualunque natura (fatta eccezione per quelli elettorali, che sono disciplinati da una normativa speciale) possano essere consegnati solo direttamente alle persone e contenere la dicitura espressa che devono essere gettati negli appositi cassonetti.
E' vietato lasciarli sui parabrezza delle auto in sosta, negli androni degli edifici o attaccarli ai pali dell'illuminazione pubblica o della segnaletica stradale.
Resta inoltre vietata la pubblicità attraverso il lancio di manifestini.
Per i trasgressori è prevista una multa di 412 euro a carico del committente e di 50 euro a carico dell'autore materiale della violazione, ad esempio il ragazzo che distribuisce i volantini.
Chi dipinge il manto stradale, anche in modo temporaneo e non irreversibile, rischia una multa di 500 euro, mentre per chi abbandona rifiuti o non raccoglie gli escrementi del proprio cane con sacchetti richiudibili e impermeabili ai liquidi, è prevista una sanzione di 250 euro.
«Era necessario – spiega il sindaco Rocco Catenaro – disciplinare meglio questi aspetti, alla luce di una serie di situazioni che purtroppo si sono verificate e continuano a verificarsi. Il nostro intento non è certo repressivo: vogliamo invece prevenire certi comportamenti incivili, per i nostri cittadini e per i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze a San Vito».

30/06/2010 10.32