Discarica di "Valle dei Fiori": il Wwf ricorre al Tar

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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GIOIA DEI MARSI. «Assurda la scelta», sostiene l'associazione ambientalista, di fare una discarica a mille metri di altezza, in zona altamente sismica, su un'acquifero di vitale importanza per la Valle del Fucino * DISCARICA SPOLTORE, LE PERPLESSITÀ DI DI LORITO: «RANGHELLI CHIARISCA»

Il Wwf Italia ha deciso di presentare ricorso al Tar Abruzzo per l'annullamento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata il 4 febbraio 2010 (la numero 1/10) dal competente Ufficio della Regione Abruzzo per la realizzazione e gestione di una discarica per rifiuti non pericolosi in località Valle dei fiori del Comune di Gioia dei Marsi di oltre 360.000 metri cubi. L'azienda proponente è la Aciam S.p.A. di Avezzano.
«Con il senso di responsabilità che contraddistingue il nostro operato quotidiano», spiegano dal Wwf, si vuole con la presentazione del ricorso in questione, sollevare dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, per un vaglio ulteriore di legittimità, le diverse criticità emerse nel corso dell'iter approvativo del progetto, che suscitano perplessità e preoccupazione.
Già in passato l'associazione ambientalista è intervenuta sul progetto di “Valle dei fiori” lamentando la scelta di un sito «palesemente inadatto» alla realizzazione di una discarica sita a quasi mille metri di altezza sul livello del mare, in una zona ad altissimo rischio sismico, interessata da fenomeni di dissesto, con sottostante un'acquifero di vitale importanza per la futura economia del Fucino, protetto da uno strato di roccia altamente permeabile.
«Come rilevato nel ricorso», insiste il Wwf, «il progetto è figlio di una gestione “vecchia” dei rifiuti. L'angusto ambito considerato non tiene in alcun conto il ridisegno complessivo di insieme richiesto dalle norme regionali con la costituzione degli ATO provinciali».
Il progetto, sostiene l'associazione ambientalista risponde «a requisiti di urgenza meramente “politici” e non tecnici. In tutta evidenza non si può considerare un fatto tecnico l'aumento della Tarsu per i cittadini che è, invece, frutto diretto della mala-gestio del ciclo dei rifiuti. Il rischio attuale è quello di produrre più problemi di quanti se ne risolvano dichiarando, in tal modo, l'intervento “indispensabile” e “non delocalizzabile”. In ogni caso, il ricorso proposto riguarda anche i soggetti abilitati ad attestare tali requisiti».

30/06/2010 8.41

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DISCARICA SPOLTORE, LE PERPLESSITÀ DI DI LORITO: «RANGHELLI CHIARISCA»

SPOLTORE. Fare chiarezza sulla possibilità di una nuova discarica a Spoltore e riferire se è stato già individuato un sito nel territorio comunale dove realizzarla.
Sono questi i quesiti che Luciano Di Lorito, consigliere comunale dell'Italia dei Valori, pone nell'interrogazione già depositata, al sindaco Ranghelli, dopo le ipotesi di una nuova discarica nel territorio di Spoltore che hanno creato allarmismo nella popolazione.
«Inoltre il sindaco è anche presidente dell'assemblea dei soci di Ambiente Spa, per questo, con l'interrogazione gli chiedo – dichiara Di Lorito - di riferire il contenuto e le posizioni da lui espresse nelle riunioni dei sindaci che si sono susseguite nelle ultime settimane riguardante il tema rifiuti».
«E' doveroso che Ranghelli risponda ai cittadini di una questione che tocca la vita, la salute di tutti gli splotoresi che hanno il diritto sacrosanto di essere informati in materia. Intanto – conclude Di Lorito – sappia il sindaco che noi dell'Italia dei Valori ci opporremo con tutti i nostri mezzi ad una decisione scellerata che potrebbe portare la quarta discarica nel territorio del nostro Comune».
Già da giorni si è costituito il fronte del no alla discarica che ha espresso chiaramente dubbi e perplessità sebbene del progetto non si parli ancora nel dettaglio né si capisca quanto sia fondata l'ipotesi.
Il Comitato (che ha anche aperto una pagina su Facebook) ha indetto una mobilitazione permanente dei residenti di via Fontevecchia, via Valle carbone e Strada Sferrella: «rischiamo di trovarci ad abitare sulla cima di un immondezzaio. Noi che in questa zona siamo nati e cresciuti, che coltiviamo con amore grazie alle conoscenze che ci sono state tramandate da padri e nonni diciamo in coro e ad alta voce no alla discarica».


30/06/2010 8.40