Debiti della Saga, colpo di spugna bipartisan: arrivano 4 mln

Alessandro Biancardi

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2012

Debiti della Saga, colpo di spugna bipartisan: arrivano 4 mln
ABRUZZO. Via libera del Consiglio regionale alle destinazione delle risorse finanziarie per la ricapitalizzazione della Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo, e il Piano marketing della struttura aeroportuale. * A L’AQUILA VOGLIONO UNA SOCIETA’ PUBBLICA PER GESTIRE L’AEROPORTO
Il Consiglio ha votato anche con i voti del Pd un disegno di legge che dal punto di vista finanziario porta una cifra vicina ai 4 milioni di euro, di cui 550 mila euro saranno destinati alla ricapitalizzazione della Saga e 3,5 milioni di euro al nuovo Piano marketing dell'aeroporto d'Abruzzo.
Queste ultime risorse sono state recuperate dai settori regionali dei Trasporti, delle Attività produttive e del Turismo. Soddisfatti l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, che insieme con l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, ha elaborato la proposta di destinazione dei fondi recepita dal Consiglio.
Ieri anche il consiglio comunale di Pescara aveva deliberato il proprio apporto finanziario.
«E' un'operazione molto importante», ha detto l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, al termine della votazione del Consiglio regionale, «perché in questo modo siamo riusciti a scongiurare la cessazione dei voli dallo scalo pescarese. La situazione era al limite; ora la destinazione di nuove risorse per la ricapitalizzazione e il Piano marketing ci permette di guardare avanti con fiducia. Guardare avanti - sottolinea l'assessore - significa ragionare sul futuro, elaborare cioè da subito un Piano industriale e lavorare per far crescere lo scalo aeroportuale abruzzese. Una necessità - ha concluso Di Dalmazio - che evidentemente è stata condivisa anche dal Consiglio regionale».
La distinzione tra debiti e piano marketing (cioè degli investimenti) per alcuni è puramente formale, in realtà sono risorse fresche che serviranno alla Saga per ritornare a pieno ritmo nella gestione ultimamente sonnacchiosa, si spera con scelte più felici del pasato.
Il disegnbo di legge è stato votato anche dal Pd che tuttavia ne rileva alcune anomalie.
Intanto la carenza formale di alcuni pareri necessari dalle rispettive direzioni regionali, poi il passaggio in tutta fretta nelle commisioni questa stessa mattina, infine lo storno di fondi destinati originariamente a strutture ricettive e imprese.
Ovviamente nulla si dice sulle eventuiali responsabilità di chi ha gestito l'ente strumentale le cui scelte rimangono “insindacabili”.
«La proposta della maggioranza», ha commentato Marinella Sclocco (Pd), «è arrivata in Commissione solo stamattina, senza nemmeno i pareri delle Direzioni regionali competenti. Anzi contrariamente alla prassi era l'ufficio Bilancio a chiedere i pareri alle Direzioni Turismo e Trasporti, che solo poche ore prima dell'inizio del Consiglio regionale hanno risposto favorevolmente».
Ma per il Pd il voto favorevole è «un segno di responsabilità, che pur non condividendo metodi e procedure seguite per l'approvazione, ha ritenuto di salvaguardare gli interessi dell'aereoporto pescarese».
Insomma nuovi fondi che mettono a tacere le polemiche delle scorse settimane che hanno tentato persino di creare qualche dubio sulla reale esistenza degli stessi debiti accumulati.
Meglio metterci una pietra sopra e «guardare al futuro».
Un provvedimento che ha creato grande imbarazzo in aula e che lascerà anche degli insoddisfatti. Per finanziare l'aeroporto, infatti, i soldi sono stati stornati dalla Lege regionale 77/2000, la legge che finanzia le attività produttive come quelle turistico-ricettive .
29/06/2010 17.18

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A L'AQUILA VOGLIONO UNA SOCIETA' PUBBLICA PER GESTIRE L'AEROPORTO

L'AQUILA. Un aeroporto è poco, meglio raddoppiare. E siccome a dare una mano c'è il governo che ha già speso oltre 10 milioni di lavori segretissimi in occasione dei tre giorni del G8 dell'Aquila ora bisogna essere coerenti.
Soldi serviti un anno fa a rendere accogliente l'arrivo degli elicotteri provenienti da Roma che trasportavano i capi di stato. Lavori fatti con la promessa che non si sarebbe trattato di spreco ma di un investimento perché «l'aeroporto aquilano doveva essere valorizzato».
Così dopo il G8 è iniziata la corsa della politica a cercare di trovare la strada giusta per far decollare l'aeroporto di Preturo. Che c'è di male?
Tutti dimenticano che strutturalmente quello scalo non potrà mai diventare un aeroporto nel vero senso della parola a causa della posizione e della vicinanza delle montagne.
Insomma compagnie aeree di un certo livello non troveranno mai conveniente scegliere Preturo.
Il dibattito cittadino invece si infervora su come gestire lo scalo. Visti i “grandi successi” della Saga pescarese che gestisce lo scalo controllata da una serie di enti pubblici a loro volta controllati dalla politica il tentativo è quello di creare un doppione, una sorta di Saga 2.
L'ipotesi è emersa nel corso di una riunione promossa dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, cui ha preso parte il vice sindaco Giampaolo Arduini, che ha la delega allo sviluppo dello scalo dei Parchi.
All'incontro hanno preso parte il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, con l'assessore Roberto Romanelli, il direttore dei Trasporti della Regione Abruzzo, Carla Mannetti, il presidente della Camera di commercio, Giorgio Rainaldi, con Luciano Mari Fiamma, e Lorenzo Di Marzio. del consorzio per lo sviluppo del Nucleo industriale. Per la Municipalità dell'Aquila c'era anche l'assessore al Bilancio, Silvana Giangiuliani. «Attualmente, come è noto, in seguito a una gara promossa dal Comune, la gestione provvisoria dell'aeroporto è stata affidata all'Air Vallèe Holding – ha spiegato il vice sindaco Arduini – che ha intrapreso tutte le attività per le certificazioni necessarie che dovranno essere rilasciate da Enac ed Enav per l'attività commerciale. Ora è indispensabile programmare la gestione definitiva della struttura e per questo abbiamo lanciato l'idea che sia una società o un consorzio di enti pubblici a occuparsi di tale delicato argomento».
Arduini ha espresso soddisfazione per l'interesse manifestato dai presenti all'incontro alla proposta in questione.
«L'adesione sembra positiva – ha osservato – ora, ovviamente, bisognerà fare un'attenta valutazione del piano economico, della natura dell'organismo che si andrà eventualmente a costituire e della fattibilità concreta degli interventi (magari attingendo suggerimenti utili anche da altre esperienze analoghe esistenti in Italia), prima di fornire delle maggiori certezze su questa possibile operazione. Certo è che questo primo incontro ha fatto emergere delle buone intenzioni e ciò è importante».
Il vice sindaco ha poi sottolineato la volontà dell'amministrazione comunale di proseguire quello sviluppo che l'aeroporto ha avuto nell'ultimo anno, con l'obiettivo di farlo diventare uno scalo «in piena regola con voli civili e commerciali».
«L'importanza che tale struttura diventi efficace a tutti gli effetti – ha concluso – è stata compresa dopo l'emergenza del terremoto. La Protezione Civile ha giocato un ruolo essenziale nell'allestimento attuale dell'aeroporto, grazie anche a una precedente disponibilità finanziaria del Comune e della Regione, con opere attuate dal Provveditorato alle opere pubbliche, e adesso sono in corso una serie di lavori sulla pista seguiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, anch'esso frutto di una gara effettuata prima del sisma. Ora dobbiamo conferire l'indispensabile sintesi a tutti questi interventi attraverso una gestione definitiva efficiente e capace di proiettare lo scalo in un ambito di valenza nazionale».

29/06/2010 17.39