Morte Pietro Taricone: sarà tumulato a Trasacco

Alessandro Biancardi

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TRASACCO. Sarà tumulato a Trasacco, nella cappella di famiglia, il corpo di Pietro Taricone l'attore i cui genitori sono nati e cresciuti nel comune abruzzese.
I funerali dovrebbero svolgersi, invece, in forma privata a Terni, dove e' avvenuto l'incidente mortale col paracadute.
Per tutta la notte gli abitanti di Trasacco, paese dove Taricone ha vissuto per diversi anni da bambino e dove tornava spesso nel fine settimana, hanno sperato che le condizioni de "'O guerriero" della prima edizione del "Grande Fratello" migliorassero.
Il sindaco di Trasacco, Gino Fosca, cugino del padre dell'attore, sta partendo per Terni, dove si trovano gli altri familiari.
Ha annunciato inoltre il lutto cittadino che sara' ufficializzato nel pomeriggio. «Le sue spoglie», ha affermato Fosca, «quasi sicuramente saranno tumulate a Trasacco, dove Pietro aveva la cittadinanza onoraria. Lo hanno deciso i suoi genitori».
La mamma Rita e il papà Francesco sono nati a Trasacco e lui tornava spesso per abbracciare la nonna Iole e tutti gli altri parenti.
Aveva mantenuto i contatti anche con tanti amici in paese, distrutti per le sorti del loro compagno di infanzia.
Questa mattina, intanto, alcuni parenti e amici sono andati all'istituto di Anatomia patologica dell'ospedale di Terni dove si trova attualmente la salma.
L'attore è morto nel cuore della notte, alle 3.09, dopo essere stato sottoposto ad un lungo e disperato intervento chirurgico durato oltre nove ore.
Caduto ieri pomeriggio dopo un lancio con il paracadute a Terni, aveva riportato gravi lesioni interne alla testa, all'addome e agli arti inferiori.
Per ore l'equipe di chirurgia generale e vascolare dell'ospedale di Terni ha tentato di salvargli la vita ma l'attore non ce l'ha fatta.
Dopo l'incidente alla procura di Terni è stato aperto un fascicolo come "atti relativi", cioé senza ipotesi di reato o indagati.
L'ipotesi maggiormente presa in considerazione dagli investigatori per spiegare la caduta è quella di un possibile errore nella fase di frenata.
Secondo alcune testimonianze acquisite dal personale della questura, Taricone avrebbe cominciato la manovra a circa 20 metri d'altezza e non ai 100 previsti, dopo un lancio da circa 1.500 metri.
Il paracadute a vela si è comunque regolarmente aperto alla quota prevista di 1.200 metri.
Gli investigatori non escludono altre ipotesi per spiegare quanto successo, come quella legata a un colpo di vento che avrebbe fatto avvitare il paracadute.
L'ex concorrente del Grande Fratello è comunque finito a terra a una velocità ben superiore rispetto a quella prevista.

RISI: «COLTO, SENSIBILE E DELICATO»

«Era più colto, sensibile e delicato di quello che appariva, ma quello che di lui mi piaceva era il fatto che avesse scelto nonostante gli inizi al Grande Fratello, la professionalità rispetto alla popolarità».
Questo il ricordo a caldo del regista Marco Risi di Pietro Taricone che aveva interpretato per lui un pusher nel film del 2006 'Maradona - la mano de Dios'. «In realtà per me aveva fatto un ruolo molto piccolo - afferma Risi - e si era dimostrato disponibile venendo a Buenos Aires per soli due giorni e non volendo neppure essere pagato».
Perché questa scelta?
«Aveva una faccia da simpatico mascalzone, perfetta per quel ruolo».
«La televisione lo aveva deluso ed era arrabbiato con quanti, in quel mondo, gli avevano creato false illusioni», ha ricordato invece il presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale, consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia.
«Nelle diverse occasioni d'incontro – ha raccontato - mi ha costantemente ribadito il proprio dispiacere per le tante promesse mancate, spronandomi a perseverare nella denuncia degli eccessi televisivi e soprattutto a comunicare agli adolescenti che per ottenere risultati occorre studiare e prepararsi adeguatamente. Pietro era un ragazzo sincero ed è questo il ricordo che di lui conserverò».

29/06/10 12.48