Asse attrezzato, incertezza sul pedaggio. Pd porta emendamenti al Senato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pedaggio asse attrezzato: partita la battaglia per fermare l'entrata in vigore di un ticket da un euro per la tratta Pescara-Chieti.


PESCARA. Pedaggio asse attrezzato: partita la battaglia per fermare l'entrata in vigore di un ticket da un euro per la tratta Pescara-Chieti. Questa mattina il Partito Democratico ha presentato in Senato due emendamenti per il blocco del pedaggio che dovrebbe scattare da giovedì primo luglio.
Ma dal centrodestra arrivano rassicurazioni e si continua a parlare di «ipotesi remote» che comunque non dovrebbero concretizzarsi a breve. Il presidente della Provincia, Guerino Testa, si dice «moderatamente ottimista», mentre l'Anas spiega di non sapere quello che accadrà a stretto giro.
Appare comunque sempre più evidente che nell'arco di quattro giorni sarà matematicamente impossibile installare caselli o sistemi simili per passare dalla modalità gratuita a quella a pagamento.
Sull'escamotage dell'ultima ora (uscito dal cilindro delle proposte per evitare il peggio) che prevederebbe il pagamento di un euro ai caselli di entrata e di uscita delle autostrade A14 (a Pescara Ovest) e A25 Brecciarola (Chieti), invece, il senatore si è detto perplesso: «anche in questo caso ci sembra un provvedimento iniquo, perché non tutti quelli che escono dall'autostrada poi percorrono l'asse attrezzato. Senza contare poi - ha concluso l'esponente del Pd - che per l'Anas l'eventuale costruzione di caselli comporterebbe costi (poi anche di personale) che ridurrebbero fortemente l'introito previsto».
«L'asse attrezzato non è un raccordo autostradale – hanno sottolineato il segretario regionale Pd Silvio Paolucci e dal vice Gianluca Fusilli - ma un' arteria di servizio, attraversata solo da traffico urbano e pendolare. Cosa ben diversa dai raccordi autostradali come può essere il Raccordo Anulare che collega Roma a Fiumicino».
«Si tratta – commenta la Fita, l'associazione delle imprese aderente alla Cna - di un'altra misura grave, destinata a segnare in modo negativo i bilanci di famiglie e imprese, ma soprattutto dall'incerta e cervellotica applicazione, stando almeno alle indiscrezione di stampa di questi giorni». Se fosse confermata la volontà di procedere all'esazione del nuovo balzello ai caselli autostradali, secondo la Fita «ci troveremmo di fronte all'enormità di una misura presa "a prescindere", ovvero destinata a colpire tanto i mezzi in uscita, indipendentemente dalla loro effettiva volontà di percorrere davvero l'arteria, quanto quelli in entrata: "rei" magari di aver percorso l'asse solo per qualche centinaio di metri prima di immettersi sull'autostrada».
La Fita-Cna, infine, esprime apprezzamento per la mobilitazione di questi giorni contro i rincari portati avanti da associazioni dei consumatori e dai partiti ma si sarebbe aspetta «una altrettanto forte mobilitazione da parte delle istituzioni che, in questa occasione, devono sgombrare il campo da eventuali appartenenze politiche, e mettere al centro della loro azione la difesa degli interessi della comunità amministrata».
La Cna contesta anche la volontà di società Strada dei Parchi che si appresta a ritoccare i pedaggi lungo le autostrade abruzzesi da e per Roma: «si ignora così un recente pronunciamento del Tar del Lazio sugli aumenti applicati tra 2006 e 2008 e non si tiene in considerazione 'imminente decisione definitiva del Consiglio di Stato su quei rincari»,
L'associazione annuncia la volontà di procedere già nei prossimi giorni, con i propri associati, alla richiesta di rimborsi delle somme «indebitamente percepite» dalla società che gestisce A24 e A25.
«Gli evasori e i delinquenti non possono essere toccati, mentre i lavoratori onesti, che non ce la fanno più a pagare le tasse ed il costo della vita insostenibile, adesso dovranno pagare anche i rincari delle autostrade e i pedaggi per i raccordi autostradali. E' questa la filosofia del Governo Berlusconi», commenta il consigliere regionale del Pd, Carlo Costantini.
«Oltre a loro – conclude il capogruppo IdV - a pagare saranno solo le imprese sane, quelle che alimentano l'economia reale e la produzione di ricchezza, già tartassate da ogni punto di vista».

DI STEFANO AL PD:«EMENDAMENTI DI FACCIATA»

«Fare emendamenti che non trovano copertura finanziaria e che saranno bocciati in commissione può diventare un alibi politico», ha commentato Fabrizio Di Stefano (Pdl).
«E' fin troppo facile - ha detto Di Stefano - fare polemica parlando dall'opposizione. Noi preferiamo rispondere in altro modo, e infatti ci siamo attivati presso la direzione nazionale e regionale dell'Anas per garantire che non ci sia alcun aggravio per i pendolari che si muovono tra Pescara e Chieti sull'asse attrezzato. Credo che questo sia gia' un segnale importante».

28/06/2010 16.28