Soldi all'estero, anche 40 abruzzesi nella banca Smi di San Marino

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una lista con 1.200 nomi di persone intestatarie di un conto nella banca di San Marino Smi pubblicata nei giorni scorsi da Il Giornale. * GLI ABRUZZESI CON UN CONTO ALLA BANCA SMI



ABRUZZO. Una lista con 1.200 nomi di persone intestatarie di un conto nella banca di San Marino Smi pubblicata nei giorni scorsi da
Il Giornale.

* GLI ABRUZZESI CON UN CONTO ALLA BANCA SMI


Il documento è frutto di una rogatoria con cui il pm romano Perla Lori a fine 2009 aveva chiesto alle autorità sammarinesi informazioni relative ad holding di proprietà del conte Enrico Maria Pasquini.
Da quella lista di conti correnti bancari affidati all'istituto di credito San Marino Investment (Smi), salvata dopo il clamoroso crac da 16 milioni di euro del 2007, però sono spuntati tanti nomi eccellenti, tra questi anche 50 abruzzesi.
Il segretario alla Giustizia sammarinese Augusto Casali mette le mani avanti e spiega che «avere dei depositi a San Marino non è, di per sè, un reato. Solo le indagini possono identificare quali depositi siano frutto di comportamenti illeciti».
Si potrebbe parlare di probabile ipotesi di evasione fiscale: a quanto ammonti il maxi tesoretto nascosto dai 1.200 evasori italiani a San Marino, però, non è ancora possibile stabilirlo.
Secondo gli inquirenti la cifra supererebbe decine di milioni di euro.
Tutti soldi che potrebbero essere sfuggiti al fisco italiano e messi al riparo sul monte Titano.
La procura di Roma però indaga per riciclaggio ed avrebbe già iscritto nel registro degli indagati almeno 50 persone, accuse tutte ancora da dimostrare.

CHI E' PASQUINI

Il conte Enrico Maria Pasquini, 62 anni è il marito di Clara Nasi, imparentata con la famiglia Agnelli. Fino a qualche tempo fa era ambasciatore in Spagna e presso l'Ordine di Malta per San Marino. Oggi si trova a capo della Ferrotramviaria s.p.a., la società che gestisce le ferrovie Bari Nord e la metropolitana di Bari.
Ma il conte da qualche mese si trova indagato nell'ambito dell'indagine Amphora della Procura della Repubblica di Roma (inchiesta dalla quale è partita la famosa rogatoria a San Marino) e controlla direttamente o indirettamente sul monte Titano sia la finanziaria Smi, una delle fiduciarie più antiche di San Marino e la Smi Bank, ex Titano, da lui acquistata nel 2008 per una cifra giudicata molto conveniente e commissariata dal governo locale.
Qualche mese fa è scoppiata l'indagine Amphora, che ha propaggini anche in Abruzzo dove la guardia di finanza sta cercando di capire quali legami ci possano essere con alcune realtà imprenditoriali locali.
Secondo i pm la fiduciaria sarebbe lo snodo cruciale di un complesso meccanismo per riciclare centinaia di milioni di euro sottratti dagli imprenditori alle loro aziende.
Legata a questa indagine ci sarebbero anche altre grosse inchieste che hanno fatto clamore negli ultimi mesi tra le altre quella di Fastweb e alle indagini sulla cricca della Protezione civile: il passaggio di soldi nelle banche della Repubblica di San Marino.
Nella lista degli intestatari di conti abruzzesi anche qualche nome noto della politica e dell'imprenditoria. Alcuni hanno già smentito di aver mai messo piede nella banca e di avere conti (come Adele Caroli, ex socia di Sabatino Aracu oggi in Consiglio comunale a Pescara).

AMPHORA: I LEGAMI CON L'ABRUZZO PORTANO A DE NICOLA E GUERINO TESTA

Della fiduciaria Amphora PrimaDaNoi.it ne aveva già parlato nei mesi scorsi a proposito di una clinica contesa nelle Marche.
A giudizio era stato chiamato Carmine De Nicola, meglio noto come “il professore”, patron dell'Iri School college di Francavilla, a caccia di affari nel mondo sanitario delle Marche.
Negli anni scorsi ha acquisito due case di cura: la Stella Maris, di cui possiede il 51% e Villa Anna, di cui è proprietario del 48%.
In realtà si parla di “proprietario” solo per far capire ai lettori, visto che De Nicola risulta nullatenente e possiede solo un lungo curriculum affaristico, con qualche inciampo giudiziario.
Le due cliniche appartengono formalmente alla Medigest srl che fa riferimento alla Società di Medicina e chirurgia: e il 48% di Villa Anna è proprio della Medigest, che attraverso la Società di Medicina e Chirurgia controlla il 51% di Stella Maris.
Amministratore unico di Medigest è stato Guerino Testa, oggi presidente della Provincia di Pescara e collega di Andrea Di Prinzio, commercialista di fiducia e consigliere molto ascoltato di Carmine De Nicola.
«La mia presenza al vertice di questa società è solo ed esclusivamente un fatto di prestazione professionale», aveva già spiegato lo stesso Guerino Testa.
Molte delle attività riconducibili a De Nicola portano però sempre dritto dritto a Roma nella sede della fiduciaria Amphora, il che rende impossibile conoscere i nomi veri di chi sia il reale proprietario delle attività.
Da oltre un anno De Nicola è sotto inchiesta presso la procura di Chieti ed ha subito numerosi accertamenti fiscali da parte della Agenzia delle Entrate.
Come già pubblicato mesi fa negli archivi del Cerved, il cervellone delle Camere di Commercio, c'era una visura che accostava la fiduciaria Amphora direttamente al commercialista Guerino Testa.

VIA VENEZIA 4

L'incrocio pericoloso è provocato dalla Società di Medicina e Chirurgia srl, con sede a Pescara, via Venezia 4, stesso indirizzo dello studio commerciale Testa e di altre società.
Lo schema abbreviato della visura indica questa società come appartenente al Gruppo Pasquini e successivamente segnala: Testa amministratore unico, Amphora fiduciaria proprietaria.
Lo stesso avviene per la Medigest (società a responsabilità limitata con socio unico) di San Benedetto del Tronto, costituita nel 2002: proprietaria ancora Amphora fiduciaria di piazza Giovanni Winckelmann, a Roma, proprio quella del conte Pasquini.
L'amministratore unico Guerino Testa attraverso queste società controlla grossi interessi nella sanità marchigiana con qualche ricaduta in Abruzzo, attraverso l'amicizia con Andrea Di Prinzio, collega di studio, da lui sponsorizzato come vice presidente Fira (la finanziaria regionale in passato coinvolta dallo scandalo giudiziario) e indicato come lo snodo di alcuni intrecci che solleverebbero un conflitto di interessi con la vicenda Villa Pini attraverso la sua presenza a fianco dei vertici della Ddp interessata al fallimento di Angelini.
In quanto a Testa rimane amministratore di molte società in qualche modo legate ai De Nicola anche se ha già dichiarato che il suo ruolo istituzionale «non è incompatibile» con la sua professione di commercialista e di rappresentante legale.
«Quanto a un tale Pasquini», aveva detto a PrimaDaNoi.it Testa riferendosi al dominus della fiduciaria Amphora, «non lo conosco, non l'ho mai visto, ho avuto rapporti con la società Amphora solo perché è stata socia, sulla base dei mandati fiduciari, di società da me amministrate.strate.strate. Per essere chiari ritengo di non aver fatto nulla di incompatibile con il mio ruolo di presidente della Provincia».

28/06/2010 8.27


TESTA: «QUESTIONI PRIVATE, NON SONO TENUTO A PARLARNE»
Nei mesi scorsi il consigliere provinciale dell'Idv, Attilio Di Mattia, aveva presentato una interrogazione al presidente della Provincia Guerino Testa circa i suoi rapporti con la fiduciaria Amphora. Ne scaturì un duro scontro tra i due, con Di Mattia isolata anche dal resto del centrosinistra.
Domande chiare e circostanziate per sapere dal vertice politico dell'amministrazione pubblica delucidazione in merito alla sua attività professionale di commercialista, che prevedeva anche quella di amministratore di alcune società, molte delle quali facenti capo a Carmine De Nicola.
Ma la risposta di Testa, arrivata il 1° aprile era chiara: «non sono tenuto a rispondere. Quelli sono fatti che attengono solo la mia persona e non hanno nulla a che fare con l'amministrazione della
Provincia di Pescara».
Il presidente chiarirà comunque alcuni passaggi «sperando che le illazioni sul mio conto si chiudano».
«Non sono affatto tenuto», sottolineò il presidente, «a parlare delle mie frequentazioni, così come non mi permetterei mai di indagare sulle frequentazioni personali attuali o passate di questo o di quel consigliere del centrosinistra. Ciò che attiene alla mia sfera personale e ciò che attiene alla mia sfera professionale, in quanto dottore commercialista, non ha alcuna connessione con l'amministrazione della cosa pubblica. Posso dire a testa alta che non esistono conflitti di interessi né incompatibilità e sarebbe sufficiente studiare bene le carte, quelle vere, prima di attaccare chicchessia».
Testa sottolineò poi il fatto che le società Medigest e Società di Medicina e Chirurgia, «costituite da persone che reputo serie e competenti, che svolgono attività imprenditoriale», «non hanno alcun legame con la Provincia» che ora amministra.

29/06/2010 9.27

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GLI ABRUZZESI CON UN CONTO ALLA BANCA SMI

Antonini Nadia (26-08-60), Sant'Egidio alla Vibrata (Te)
Branella Paolino (02-06-49), Nereto (Te)
Bugnoli Adelino Mario (05-08-47), Goro (Pe)
Caroli Adele (11-10-60) Pescara consigliere comunale nel gruppo Democrazia per le autonomie
Cataldi Rossano (20-06-46), Ortona dei Marsi (Aq)
Cetrano Roberto (09-03-66) L'Aquila
Ciabattoni Ermelinda (09-10-40), Corropoli (Te)
Ciampani Cinzia (20-03-64) Teramo
Ciarrocchi Vincenzino (08-08-37), Santomero (Te)
Cirulli Valentino (25-07-42), Schiavi di Abruzzo (Ch)
Colancecco Mario (22-04-46) Atri (Te)
Cordone Antonella (16-05-62), Pescara
D'Angelo Andrea (25-05-52), Atri (Te)
D'Argento Roberto (24-08-54), Chieti, commercialista, ex Partito socialista
Di Francesco Manuel (20-09-85) Popoli (Pe)
Di Gennaro Flavio (16-06-51), Tortoreto (Te) costruttore
Di Gennaro Serafino (14-04-59), Tortoreto (Te) costruttore
Di Marco Antonio (10-02-58), Cellino Attanasio (Te)
Di Marco William (21-11-68), Chieti
Di Pietro Antonio (23-08-36), Corropoli (Te)
Di Russo Raffaele (27-01-26), Pescara
Di Stefano Silvano (20-04-70), Penne (Pe)
D'Ippolito Vincenzo (29-01-39), Pennapiedimonte (Ch)
Feliziani Italo (03-01-58), Teramo (Te)
Gargano Erminio (19-02-46), Campli (Te)
Giordano Giuseppa (16-11-49), Castel Frentano (Ch),
Gravina Gabriele, (5-10-53), Taranto ex presidente del Castel Di Sangro e dirigente della Federcalcio
Lanciaprima Giuseppe (11-06-60), Teramo
Licini Roberto Luigi (7-06-24), Ortona (Ch)
Londrillo Angelo (4-08-45), Giulianova (Te), socio del mobilificio Time Office
Marcozzi Rosanna (29-08-63), Teramo
Mariani Francesco (22-02-74), Atri (Te)
Mattei Ilario (8-09-48), Civitella Roveto (Aq)
Nepa Florindo (06-03-45), Mosciano Sant'Angelo (Te)
Parere Arnaldo (10-08-58), Alba Adriatica (Te)
Pesce Maurizio (19-12-59), Francavilla al Mare
Rosati Piero (20-03-57), Atri (Te)
Sigismondi Giandonato (20-06-45), Pescara
Tiraboschi Mattia (21-10-32), Perano (Ch)
Torbidone Giovanni (08-08-60), Isola del Gran Sasso (Te) consigliere comunale e titolare pompe funebri

28/06/2010 8.27


GIUSEPPINA GIORDANO NON E' MOGLIE DI MAMMARELLA

Nell'elenco pubblicato figura anche il nome di Giuseppina Giordano che tuttavia non è moglie dell'imprenditore Mammarella come erroneamente detto in precedenza ma si tratta di un caso di omonimia. D'altro canto la moglie dell'imprenditore citato precisa di non avere alcun legame con la vicenda.
Ci scusiamo con gli interessati per l'errore.
a.b.

GIORDANO: «NON HO IL CONTO ALLA SMI»

La ''vera'' Giuseppa Giordano, comparsa sulla lista dei clienti dichiara tramite l'avvocato Luca Basciani di non essere titolare di depositi bancari accesi presso la Smi e si dichiara «totalmente estranea alla vicenda».
Giordano si riserva di agire a tutela dei propri diritti «per l'individuzione dell'illecito inserimento dei suoi dati personali nell'elenco dei clienti della banca del Titano»
29/06/10 11.35
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