Mozzarelle blu, l'allarme del Cospa: «quante ne abbiamo mangiate?»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’inchiesta sulle mozzarelle blu potrebbe rischiare di prendere una ''strana'' direzione, visto quello che ultimamente si legge sulla stampa nazionale


Pare infatti che a colorare le mozzarelle potrebbe essere un batterio che si trova nell'acqua.
«Allora tutti i cibi tedeschi sono diventati blu a contatto con l'acqua fornita dal comune di appartenenza?», domanda sarcastico Dino Rossi del Cospa Abruzzo.
E proprio a causa dell'alimento proveniente dalla Germania ci sarebbe già il primo intossicato: un giovane della provincia di Padova di 32 anni ha labbra e gengive infiammate.
L'uomo circa due settimane fa - prima che partisse l'allarme - avrebbe comprato due mozzarelle di una delle sei marche a rischio.
Ha quindi mangiato la prima e riposto la seconda in frigo.
Il giorno dopo l'ha ritrovata immersa in un liquido azzurro.
Sarà l'Istituto zooprofilattico di Legnaro a confermare se c'é relazione tra i sintomi e il cibo consumato.
L'associazione abruzzese, intanto, fa domande precise e attende risposte altrettanto precise. Per il Cospa agli inizi di settembre 2006 ha inoltrato presso la Procura della Repubblica aquilana un esposto per le mozzarelle abruzzesi vendute a basso costo.
L'indagine fatta dal Nas abruzzese ha portato a delle conclusioni che oggi Rossi definisce «raccapriccianti».
«In pratica», spiega Rossi, «le industrie casearie pur acquistando latte e cagliate estere per poi
mescolarlo con il latte italiano sarebbero in regola, anche se sull'etichetta vengono menzionati
luoghi del territorio italiano. A noi del Cospa i conti non tornano».
A far sorgere i dubbi i prezzi del prodotto: «il costo è troppo basso, le industrie aggiungono tutto ciò che è bianco, tutto questo per avere una maggiore resa ed essere competitivi sul mercato». Così Rossi prova a fare il 'conto della serva' delle spese vive per un chilo di mozzarelle.
«Per ottenere un chilo di mozzarelle occorrono 8 litri di latte che costa alla stalla 0,35 centesimi a
litro, quindi 2,80 euro; a questo si devono aggiungere 0,5 centesimi per la raccolta latte nelle stalle e
circa 1,20 euro per la lavorazione e la distribuzione, arrivando ad un costo di oltre 4 euro per chilogrammo di mozzarelle. Quindi, come è possibile che le mozzarelle vengano vendute a poco più di 4 euro al kg?»
E il presidente del Cospa azzarda una ipotesi: «all'impasto del latte italiano le industrie casearie aggiungono le cagliate che vengono dall'estero a 2,50 euro al Kg. Del caso non si è più parlato e nemmeno abbiamo avuto più notizie nonostante abbiamo presentato alla Procura di Chieti l'opposizione all'archiviazione, chiedendo di analizzare le mozzarelle vendute sui bachi dei supermercati abruzzesi».
Nel rapporto dei Nas si parla anche di riscontri ufficiali di queste manovre «negli atti ufficiali della Commissione Europea, Ufficio per la lotta AntifrodeAntifrode, la quale recentemente ha avviato degli accertamenti in campo nazionale proprio sulla frode relativa alla produzione di latte a seguito di rigenerazione di latte in polvere di provenienza sconosciuta»..
Negli ultimi giorni è poi scoppiato il caso delle mozzarelle blu: «chi sa», commenta Rossi, «quante mozzarelle bianche di qualità scadente gli abruzzesi e gli italiani hanno mangiato e continueranno a mangiare. I media non ne parlano volentieri come è accaduto per i vaccini per l'influenza o per l'aviaria semplicemente perché non esiste nessun vaccino da vendere per le mozzarelle diventate blu. I poteri forti hanno il potere di far tacere».
Come sono diventate blu le mozzarelle?
«Con l'aggiunta di latte estero, cagliate ed altri componenti provenienti da svariati luoghi, atto che
permette di avere un maggiore margine di guadagno», continua il presidente del Cospa, «si può generare il fatto che le mozzarelle non sempre sono di colore bianco. Per ottenere un colore perfetto e dare al consumatore le sembianze di mozzarelle fatte di latte fresco, le industrie di trasformazione aggiungono lo sbiancate, ossia alcuni silfidi per la decolonizzazione che reagisce a contatto con l'ossigeno».

28/06/2010 8.18