Giulianova, allarme abusivismo nei settori dell’acconciatura e dell’estetica

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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GIULIANOVA. Lunedì 28 giugno un convegno al Sottobelvedere organizzato d'intesa tra la CNA di Teramo e il Comune.



E' allarme in provincia di Teramo per la preoccupante crescita di abusivi nei settori dell'acconciatura e dell'estetica.
Il fenomeno, segnalato nello scorso mese di aprile dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato, settore Benessere e Sanità, che ha attivato lo scorso 3 maggio uno specifico numero verde (800.589676), sarà al centro del convegno “Non aiutare il lavoro sommerso: scegli di stare alla luce” fissato per lunedì 28 giugno, alle ore 17:30, nei locali del Sottobelvedere di piazza della
Libertà a Giulianova Alta.
«Quello di Giulianova – dice in proposito il sindaco Francesco Mastromauro – è il primo Comune che ha aderito volontariamente e con entusiasmo al progetto della CNA. Io e l'assessore Fabio Ruffini abbiamo voluto questo importante momento di analisi e confronto, che segue il convegno avutosi lo scorso 3 maggio nella sala convegni della CNA di Teramo, perché il fenomeno nei settori dell'acconciatura e dell'estetica ha superato ormai i livelli di guardia, ed è perciò necessario non
solo operare, come in effetti la CNA sta facendo, con una vasta campagna di sensibilizzazione, ma anche, ovviamente, porre in essere adeguate iniziative per arginarlo».
«Chi decide di aprire un'attività in questo settore – interviene il direttore provinciale della CNA Gloriano Lanciotti - ricorre a costi elevati sia per l'apertura di un negozio, sia per tenersi al passo con la formazione necessaria. Formazione che per le nostre imprese è una costante e che sempre più spesso vede collaborazioni anche con medici. Con il lavoro irregolare, invece, gli abusivi non pagano i tributi dovuti, non rispettano le norme igienico-sanitarie previste dalla legge a tutela del consumatore, ed è chiaro che se si riuscisse a ridurre la concorrenza sleale provocata dal fenomeno del lavoro nero, anche grazie alle segnalazioni degli operatori e dei cittadini, le imprese avrebbero maggiori possibilità di ridurre le tariffe e di assumere giovani e apprendisti».

26/06/10 11.48