Arcivescovo Forte in Consiglio: «a Vasto troppo cemento»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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VASTO. «Mi dite com'e possibile che a Vasto ci siano almeno 3000 case sfitte e il cemento continua ad avanzare, rischiando di rovinare una delle piu' belle citta' d'Abruzzo?».



E' uno dei passaggi più ruvidi dell'arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, che ieri, nel corso della visita pastorale, ha tenuto un breve discorso nell'aula consigliare del municipio di Vasto. Accolto dal presidente dell'assemblea, Giuseppe Forte e dal vice sindaco Vincenzo Sputore (il sindaco Luciano Lapenna e' all'estero per un viaggio a Santiago de Compostela), il presule ha parlato a braccio per venti minuti, scuotendo le coscienze e richiamando gli amministratori di ieri e di oggi alle loro responsabilità.
«Vasto - ha detto tra l'altro - e' una città stupenda, ma e' oggetto di una ingiustificata colata di cemento. Che ne pensa il consiglio comunale? Perchè tutte queste nuove costruzioni? E' una situazione che sorprende e che impone una riflessione che pongo con serietà e preoccupazione: o avremo un'esplosione demografica, queste case si riempiranno e allora bisognera' attivare i dovuti servizi per farvi fronte o, e sarebbe un paradosso, avremo un gran numero di case vuote. E' una questione che mi pongo e che giro alla vostra attenzione».
Monsignor Forte ha pure affrontato il tema del turismo, criticando la «non competitiva offerta ricettiva», con prezzi fuori dalla portata sociale media: «penso - ha detto - che i prezzi vadano abbassati per invogliare i turisti e dare cosi' nuovo slancio al settore».
Nel dimostrare una puntuale conoscenza dei problemi «e' il pastore che vi parla, riporta quello che ha raccolto», l'arcivescovo si e' poi soffermato sulla recente attivazione del parcheggio multipiano di Via Foscolo:»"Lodevole iniziativa, ma non vanno trascurate le esigenze di commercianti e dei residenti, che chiedono modifiche alla gestione del traffico nel centro storico».
Non meno duro, il presule, sulla questione dei giovani: «Cosa offre loro la città? Dove sono biblioteche, centri di aggregazione, strutture sportive? Per gli anziani si fa di più, e me ne compiaccio, ma i giovani non vanno dimenticati».
Monsignor Forte, che ha sottolineato come la Chiesa non si schiera con nessuna parte politica, che spetta agli amministratori dare risposte ai cittadini, non ha trascurato i recenti episodi di violenza che meritano tutti i dovuti approfondimenti.


26/06/2010 10.27