Papa a Sulmona. Saia(Pci):«soldi per Ratzinger ma non per la Scuola di Montagna»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SULMONA. Dopo le critiche mosse nei giorni scorsi al sindaco Federico di stanziare soldi derivanti dall'assicurazione post terremoto per la visita del papa, fanno discutere anche i 200 mila euro di Chiodi girati per l'evento.


200 mila euro che nello specifico serviranno per allestire maxi schermo che permettano di vedere il papa da ogni angolo della città, transenne e bagni chimici.
Polemico il presidente del gruppo dei Comunisti Italiani, Antonio Saia: «il presidente stanzia 200.000 euro per la visita del santo padre e non trova 100.000 euro per la Scuola di Montagna di Sulmona e per la sua sopravvivenza. E' una vergogna!»
«Con tutto il rispetto per la visita del papa», continua Saia, «non è così che si risolvono i problemi della Valle Peligna. Si evidenzia così definitivamente l'ambiguità del Governatore abruzzese e del centro destra che nei comizi elettorali, negli incontri con gli amministratori locali, fanno promesse ed assumono impegni per la Valle Peligna, mentre poi costantemente operano al continuo e progressivo smantellamento di attività e servizi della zona. Forse il pontefice», ipotizza Saia, «in questo clima di crisi economica e finanziaria, aggravatosi anche a seguito del terremoto, gradirebbe minore sfarzo e maggiore sobrietà».
A chiedere di frenare lo spreco di risorse pubblica in occasione dell'arrivo a Sulmona del pontefice è anche Walter Caporale.
«Anche noi laici abruzzesi siamo felici di ospitare il prossimo 4 luglio Papa Benedetto XVI in visita pastorale», assicura Caporale, «tuttavia ci saremmo aspettati meno scialacquio di risorse pubbliche; soprattutto in questo periodo di crisi economica».
Ma è risentito ancora una volta per le critiche il sindaco di Sulmona che si dice «sorpreso, amareggiato e francamente stupito dalle dichiarazioni dei Consiglieri Regionali Saia e Caporale».
«Se da un lato, infatti , - continua il primo cittadino- da parte di alcuni consiglieri di minoranza del Comune di Sulmona si afferma che la Regione è risultata essere assente sia finanziariamente che organizzativamente dall'altro esponenti della medesima coalizione, per fortuna minoranza anche in Regione, dichiarano che i soldi spesi sono male utilizzati e sottratti a finalità di sostegno di attività e servizi della Valle Peligna. La verità è che la Regione Abruzzo ha sostenuto e sostiene una serie di misure volte a garantire un'idonea azione di salvaguardia e assistenza ai fedeli che prenderanno parte all'evento facendosi garante di finanziare la spesa di transenne, bagni pubblici e quanto necessario per uno svolgimento ordinato e privo di pericoli quale deve essere un evento di tale importanza».
IL sindaco sottolinea inoltre che i lavori pubblici sono interamente a carico del Comune di Sulmona «che aveva, già da tempo, proceduto a stilare un cronogramma di interventi volti a migliorare l'arredo urbano, l'immagine e la vivibilità della città di Ovidio. Vale la pena di rilevare che», continua Federico, «che tali opere, di carattere strutturale e permanente, rimarranno patrimonio di Sulmona.Non si comprende , quindi, di quale “scialacquio” di risorse pubbliche si parli».
25/06/2010 17.03