Inchiesta Ciclone: verso la fine dell’udienza preliminare. Chiulli patteggia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Riprenderà il 9 luglio con le repliche del pm e dei difensori l'udienza preliminare relativa all’inchiesta Ciclone.



L'accusa è quella di presunte tangenti e l'inchiesta portò nel 2006 all'arresto dell'ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, di assessori e dirigenti comunali, e imprenditori.
Nel corso dell'udienza preliminare di questa mattina ha preso la parola il difensore di Cantagallo.
Nel pomeriggio invece e' prevista la discussione del rito abbreviato riguardante Franco Falcone.
Nella prossima udienza e' anche previsto il patteggiamento di Bruno Chiulli, titolare della Green Service.
Per il 12 luglio poi e' attesa la decisione del gup Carla De Matteis per tutti i 36 imputati, che devono rispondere,a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all'abuso di ufficio.
Secondo l'accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l'elusione del contributo dei costi di costruzione.
Per quanto riguarda gli appalti dei lavori pubblici, invece,venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.
Oltre a Cantagallo tra i principali indagati, coinvolti nei vari filoni d'inchiesta, ci sono l'ex assessore Paolo Di Blasio, l'ex dirigente dell'ufficio urbanistica, Rolando Canale, l'ex capo di gabinetto, Lamberto Di Pentima, l'ex vice sindaco, Marco Savini, gli ex assessori Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Cristiano Tomei, l'ex sindaco, Renzo Gallerati, e l'ex dirigente ai lavori pubblici ,Vincenzo Cirone, gli imprenditori Duilio e Gianni Ferretti, Bruno Chiulli, Giuseppe Di Pietro, Ennio Chiavaroli e Vladimiro Lotorio, e un ex componente della squadra mobile, Salvatore Colangelo.
25/06/2010 15.17