Emergenza rifiuti, «no alla quarta discarica a Spoltore»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Fa paura l'idea che possa sorgere a Spoltore una nuova discarica, la quarta. Si mobilita il comitato del no. * RIFIUTI, A CHIETI TELECAMERE CONTRO LE DISCARICHE ABUSIVE * RACCOLTA DIFFERENZIATA. STATI:«SI DEVE FARE DI PIÙ»
La possibile realizzazione, in una zona dove da secoli si coltivano ulivi e cereali, dove viene prodotto uno dei migliori oli extravergine d'Italia, lascia senza parole i residenti.
Di notizie certe non ve ne sono ancora su quella che si può ancora definire solo una previsione ma gli spoltoresi bocciano in pieno l'ipotesi.
«Da tempo», raccontano gli esponenti del comitato No alla discarica (che ha anche una propria pagina Facebook), «gli imprenditori hanno acquistato decine di ettari di terreno, oggi coltivati a grano, orzo ed ulivi, con il desiderio di realizzare una discarica e per questo hanno transennato una strada e già posizionato videocamere di sorveglianza. Per farlo dovrebbero sbancare una collina, demolire un fabbricato rurale, uno degli ultimi integri della zona che testimonia la storia e le radici di una popolazione e abbattere querce secolari. Ma sono ostacoli facilmente superabili in nome del denaro, del business e del “servizio alla collettività”».
La domanda che ricorre è come sia possibile la realizzazione di questa discarica, in via Fontevecchia, praticamente sul greto di Fosso Grande dove, «nonostante i milioni di euro spesi per le bonifiche, e dove sono ancora presenti inquinanti mortali per la salute umana come piombo e cadmio? Creando l'emergenza», si rispondono, «lanciando quotidianamente l'allarme sull'esaurimento delle discariche e cercando l'accordo e l'avallo della classe politica locale».
Ma in quella zona, da generazioni, contadini che gestiscono piccole aziende a dimensione familiare, la media è di tre ettari circa (appena 30mila metri quadri per famiglia) si spaccano la schiena per coltivare colline tra le più belle d'Abruzzo.
«Politica e business hanno deciso», contestano ancora dal comitato: «muoiano ulivi e querce secolari, muoia la coltivazione del grano, è più importante il centro di stoccaggio dell'immondizia che con i suoi miasmi avvelenerà le decine di famiglie che vivono nell'area con tanti saluti alle piccole aziende agricole del posto per non parlare dell'inquinamento di polveri sottili, benzene e pm10 causato dal viavai dei camion che transiteranno nell'arco delle 24 ore».
Il Comitato ha così indetto una mobilitazione permanente dei residenti di via Fontevecchia, via Valle carbone e Strada Sferrella: «rischiamo di trovarci ad abitare sulla cima di un immondezzaio. Noi che in questa zona siamo nati e cresciuti, che coltiviamo con amore grazie alle conoscenze che ci sono state tramandate da padri e nonni diciamo in coro e ad alta voce no alla discarica».

25/06/2010 12.46
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RIFIUTI, A CHIETI TELECAMERE CONTRO LE DISCARICHE ABUSIVE


CHIETI. Il Comune di Chieti sta installando telecamere di controllo che sorveglieranno 24 ore su 24 tutte le aree più a rischio e che negli ultimi tempi sono oggetto di un continuo scarico di rifiuti.
Un occhio vigile per sperare di sorprendere i responsabili ma anche per disincentivare la pratica, sempre più frequente quanto fastidiosa.
Il Comune ha deciso di intervenire in questo modo sperando di raccogliere risultati in breve tempo.
Inoltre è in fase di definizione un programma sperimentale che prevede l'erogazione di sanzioni a carico di chi verrà colto nell'atto di gettare rifiuti.
Lo rende noto l'assessore al verde pubblico e alla raccolta dei rifiuti Alessandro Bevilacqua.
L'assessore annuncia inoltre che l'amministrazione Comunale sta per riattivare i Centri di raccolta per lo smaltimento dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) «per porre fine alla malsana abitudine di abbandonare vecchi elettrodomestici dinanzi ai cassonetti dei rifiuti differenziati e indifferenziati».
«Comprendo perfettamente lo stato di insofferenza lamentato da molti cittadini - ha detto Bevilacqua - che giorno dopo giorno criticano la formazione di nuove discariche a cielo aperto in diverse zone della città, l'ultima delle quali quella in contrada Casoni nei pressi dell'impianto di trattamento dei rifiuti Ho già avuto modo di esprimere il mio personale dissenso e quello di tutta l'amministrazione Comunale di fronte a una dimostrazione di scarso senso civico da parte di taluni soggetti che, con la loro irresponsabilità, arrecano disagi ai cittadini e un grave danno d'immagine a tutta la città di Chieti».
In accordo con il sindaco Umberto Di Primio si è così deciso di predisporre un piano di intervento immediato per far fronte al dilagare di questo fenomeno increscioso.

25/06/2010 12.47

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RACCOLTA DIFFERENZIATA. STATI:«SI DEVE FARE DI PIÙ»


ABRUZZO. La Regione snocciola i dati e si dice fiduciosa per quanto si sta facendo nell'ambito della raccolta differenziata.
Numeri che segnano leggere crescite a fronte di nuovi investimenti. Ne ha parlato questa mattina l'assessore regionale, Daniela Stati in occasione dell'Rd_Day, la giornata dedicata alla raccolta differenziata che si svolge a Pescara.
Numeri che però devono essere affiancati con quelli che ormai chiariscono che una nuova emergenza rifiuti è praticamente dietro l'angolo, alcune delle discariche sono prossime alla saturazione e c'è bisogno di nuove ed urgenti scelte. Nel frattempo le tariffe aumentano.
«La Regione», ha detto Stati, «si trova nella necessità di dover spingere i Comuni verso una migliore raccolta differenziata, nella qualità e nella quantità. La priorità è l'aumento dei livelli di intercettazione delle frazioni riciclabili dai rifiuti e la riorganizzazione dei servizi di raccolte differenziate. Tuttavia, - ha proseguito Stati - è ancora necessario diffondere più capillarmente i servizi di differenziata già esistenti, riorganizzandoli con priorità, secondo "sistemi domiciliari", cosiddetti "integrati", (raccolta differenziata "porta a porta" e di "prossimità")».
Sistemi che dimostrerebero chiaramente, come sul piano quantitativo (peso e volume) e qualitativo (caratteristiche merceologiche), sono più efficaci e consentono il raggiungimento di percentuali di differeniata più elevate.
Nel frattempo sono stati pubblicati i bandi per l'acquisto di attrezzature e per i servizi di raccolta differenziata domiciliare "integrata" nonché per l'acquisto di materiali per azioni di informazione e sensibilizzazione. Con i quasi 4 milioni di euro di risorse stanziati, sono stati beneficiati 44 soggetti e coinvolti ben 73 Comuni.

Ma sono ancora insufficienti –ha detto Daniela Satti- le iniziative dei Comuni e consorzi nel promuovere campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e non è ancora ben percepita l'importanza di una maggiore diffusione della cultura ambientale fra i cittadini proprio ai fini di un miglioramento delle performance di differenziata.
In ogni caso, sia il dato sulla differenziata del 2008 sia quello realtivo al 2009 dei comuni superiori ai 20 mila abitanti, indica un aumento della percentuale di differenziata, pur in presenza, in alcuni territori, di complesse crisi gestionali degli impianti di trattamento e recupero ed alcune grandi inefficienze.

QUALCHE NUMERO

Per esempio, i dati sulla raccolta per l'anno 2009, relativi ai Comuni superiori ai 20 mila abitanti, nei quali si verifica una produzione di rifiuti rappresentante circa il 40% dell'intera produzione abruzzese, segnalano un aumento interessante di circa 4 punti rispetto al 2008, dal 19,7% al 23,5%.
Se si considera, invece, il dato complessivo regionale dell'Abruzzo, la percentuale di differenziata stimata per il 2009 (le Province hanno tempo fino al mese di luglio per inviare i dati validati) si attesterebbe intorno al 24-25% con un incremento di circa due-tre punti rispetto al 21,98% del 2008.
In occasione del seminario in programma questa mattina a Pescara è stata anche rilanciata la promozione del sistema "Ecocard", progetto rientrante tra quelli di fiscalità ecologica che la Regione propone ai Comuni per premiare le buone pratiche ambientali ed incentivare le attività di riciclo dei cittadini.
L'"Ecocard" è basato su un sistema di punteggio (punti ecologici), definito sulla base delle tipologie e delle quantità delle diverse frazioni omogenee di rifiuti riciclabili.
Il progetto mira ad attivare quattro progetti pilota in altrettante stazioni ecologiche-centri di raccolta in cui sperimentare tale sistema di eco fiscalità.
Tale sperimentazione viene attuata per rispondere a due esigenze: quella di incentivare i cittadini alla raccolta differenziata attraverso la concessione di "bonus fiscali" e quella di migliorare la qualità e la quantità della difefrenziata e diffondere, al tempo stesso, il sistema verso tutte le altre stazioni ecologiche presenti sul territorio regionale.
La Regione Abruzzo ha individuato quattro stazioni ecologiche, una per ogni provincia, secondo alcuni criteri.
In primo luogo, la disponibilità a sperimentare il progetto da parte di gestori e comuni, in secondo luogo la localizzazione sul territorio e per ultimo l'effettiva funzionalità e accessibilità delle stazioni.
Le stazioni individuate sono quella del comune di Raiano (località Il Pozzo - soggetto gestore Consorzio CO.GE.SA.), quella del Comune di Pescara (soggetto gestore Attiva Spa), quella del Comune di Lanciano (soggetto gestore Comune di Lanciano) ed infine il centro di raccolta di Pineto (soggetto gestore AM consorzio sociale Pineto).
Il progetto intende avviare la sperimentazione del Sistema Ecocard fondato sul riconoscimento di una premialità per i cittadini - utenze domestiche e non domestiche assimilate - che avvieranno a riciclo i rifiuti urbani attraverso il conferimento presso una delle 4 stazioni ecologiche-centri di raccolta che aderiscono all'iniziativa. Il sistema per l'attribuzione del punteggio (punti ecologici), è definito per la quantità delle diverse frazioni omogenee di rifiuti ed è così ripartito: 5 punti ecologici per una quantità di organico di 1 Kg, 5 punti per una quantità di carta e cartone di 1 Kg, 5 punti per 1 Kg di rifiuti verdi, 5 punti per 1 Kg di vetro, 10 per 1 Kg di plastica, di legno, di tessili ed abbigliamento e di oli vegetali; 10 punti per 1 kg di metalli e alluminio, di batterie e accumulatori, di cartucce o toner, di oli minerali e di pile, 20 punti per un pezzo di rifiuti di apparecchiature elettroniche, 15 per un kg di riuti ingombranti.

25/06/2010 13.15