Danni terremoto: Provincia Teramo sblocca l’impasse sulle procedure

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Ci sono centinaia di cittadini teramani che hanno presentato richiesta di rimborso per i danni causati dal terremoto alle strutture di loro proprietà.


Strutture ad uso residenziale o produttivo lesionate e in numerosi casi dichiarate inagibili.
La controversa interpretazione di alcune fra le tante direttive e circolari che si sono succedute in questi mesi da parte degli organi competenti, Protezione Civile e Regione, ha ritardato l'esame delle richieste di autorizzazione causando notevoli disagi ai cittadini e le proteste degli Ordini professionali e in particolare di quello degli Ingegneri che ha chiesto alla Provincia di intervenire.
Così, ieri mattina l'assessore all'urbanistica, Vincenzo Falasca, ha riunito i rappresentanti degli ordini professionali concordando con loro di “istituire un ufficio per le pratiche del terremoto” e di dare subito avvio all'esame delle richieste di autorizzazione al rimborso che sono pervenute al Genio Civile da parte dei Comuni.
«In questi mesi nessuno è riuscito a sciogliere alcuni dubbi sulle modalità con le quali il Genio Civile doveva procedere – spiega Vincenco Falasca – a creare non poche perplessità è stata la circolare che sostiene che il Genio deve compiere delle verifiche e quindi dei sopralluoghi a campione su quei progetti periziati dai professionisti e non dalla Protezione civile. Ovviamente, la stragrande parte delle richieste di rimborso è stata curata dai professionisti e i nostri uffici dovranno affrontare una mole di lavoro che “pesa” quanto mesi di lavoro ordinario in presenza di difficoltà interpretative».

«UN DIRITTO CHE VA RICONOSCIUTO»

L'assessore Falasca ha deciso, quindi, di istituire un apposito ufficio per l'esame delle istruttorie e di avviare subito l'esame delle richieste ad esclusione di quelle che a monte vantano la perizia della Protezione civile; queste ultime dovranno essere esaminate ed autorizzate direttamente dal Comune.
Infine, per risolvere la questione dei «controlli a campione, quanti e in che modo» si è deciso che le modalità saranno «concordate con gli Ordini professionali» in maniera da evitare ogni equivoco o controversia.
I rappresentanti dei professionisti, fra le altre cose, hanno sottolineato il significativo ruolo svolto dai tecnici sin dai primi giorni del dopo-sisma visto che si sono prontamente attivati e hanno collaborato con cittadini ed enti nello svolgimento dei sopralluoghi e delle perizie «anticipando di tasca propria i costi dei progetti».
All'incontro hanno partecipato Alfonso Marcozzi, presidente dell'Ordine degli ingegneri insieme a Magiste Trosini; Claudio Di Addezio in rappresentanza del presidente dell'Ordine degli Architetti, Giustino Vallese; Maurizio Sacripante, presidente del Collegio dei Geometri; il dirigente del settore Urbanistica e genio civile, Domenico Di Giovannantonio e Sandro Modesti responsabile del servizio Genio civile.

25/06/10 12.03


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