Rincaro acqua, sabato la manifestazione di protesta a Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1425

PESCARA. “Tutti in piazza per l'acqua” è l'appello rivolto ai cittadini dalle diverse organizzazioni che da anni lottano per una gestione efficiente e trasparente dell'acqua in Abruzzo.
Sabato prossimo 26 giugno hanno programmato una manifestazione a Piazza S. Cuore a Pescara con appuntamento alle ore 17 per protestare contro la gestione disastrosa dell'acqua, contro l'aumento della bolletta e, soprattutto, per reclamare la trasparenza nei conti dell'ACA e la partecipazione dal basso dei cittadini nel controllo.
L'iniziativa era stata programmata per contrastare l'ipotesi di aumento della tariffa prima degli sviluppi dell'inchiesta sulla bollettazione della Procura di Pescara.
«Dispiace constatare», commenta Augusto De Sanctis, «che per l'ennesima volta è la magistratura a dover intervenire per cercare di fare chiarezza sulla gestione dell'acqua, al posto degli amministratori pubblici. In questi anni, e con rinnovato vigore nelle ultime settimane, abbiamo richiamato i sindaci ad esercitare pienamente le loro funzioni nel controllo dell'ATO e dell'ACA, visto che siedono nell'assemblea di entrambi gli organismi».
Basti pensare, sottolineano dal Wwf, «che solo per gli investimenti mancati rispetto a tariffe riscosse bisogna recuperare 25 milioni di euro nei prossimi anni».
Nel solo 2008 lo scostamento tra quanto programmato e quanto speso dall'ACA in spese operative «è stato di 10 milioni di euro in eccesso. Sono cifre enormi che i sindaci farebbero bene intanto a spiegare ai loro consigli comunali. Peraltro pochi sanno che il Commissario Caputi ha anche pianificato la gestione del servizio idrico da qui al 2027 attraverso una revisione del piano d'ambito dell'ATO che comporterebbe una spesa di 295 milioni di euro per i soli investimenti e una progressione tariffaria per i prossimi 18 anni. Fare scelte così delicate prima di aver fatto chiarezza e senza un preventivo confronto con i consigli comunali e con i cittadini si configura come una vera e propria ipoteca del futuro di 500.000 cittadini».
«Chiediamo ai cittadini del pescarese, dei comuni del chietino coinvolti come Chieti, Francavilla, San Giovanni e Miglianico, dei comuni del teramano come Atri, Silvi e Bisenti e di tutti i 64 comuni che fanno parte dell'ATO di Pescara-Chieti», continua Renato Di Nicola dell'Abruzzo Social Forum, di venire in piazza con una copia della bolletta dell'acqua per lasciarvi sopra un messaggio diretto al loro sindaco. Noi la metteremo nel nostro colabrodo d'oro che è il simbolo dell'attuale gestione dell'acqua e lo consegneremo per loro».
Si potrà scrivere il proprio pensiero anche su un grande striscione bianco che sarà steso in piazza.
Saranno registrati anche videomessaggi per i sindaci che poi saranno caricati su You Tube.
Promotori dell'iniziativa AbruzzoSocial Forum, Wwf, Oltre Abruzzi, Marelibero.org. Aderiscono Rifondazione Comunista, Pescara In Comune Amici di Beppe Grillo
25/06/10 10.03

FARS: «A QUESTO PUNTO L'AUMENTO E' UNA BESTEMMIA»

«Mentre si propone l'aumentano delle tariffe, scopriamo che gli amici degli amici non pagano l'acqua», commenta il segretario regionale Prc, Marco Fars.
«A questo punto parlare di aumento delle tariffe è una bestemmia, un insulto ai cittadini onesti.
È scandaloso far pagare ai cittadini i costi di clientele e regalie. I bilanci degli ultimi anni dell'ACA presentano esorbitanti costi operativi con incongrui aumenti relativi tanto al personale quanto alle esternalizzazioni. La documentazione in merito è lacunosa e le dichiarazioni dei vertici aziendali sono sconcertanti. Chiediamo ai Sindaci un vero atto di responsabilità verso i cittadini ovvero di mettere mano da subito ai conti dell'ACA scongiurando l'aumento delle tariffe».
Per Rifondazione «è inaccettabile un rincaro senza un taglio agli enormi e insostenibili costi di gestione dell'ACA; la verifica della qualità del servizio e l'applicazione delle norme contrattuali che prevedono una diminuzione della tariffa in caso di disservizi; una costante partecipazione dei cittadini al controllo del settore».
26/06/10 8.47