Papa a Sulmona, 200 mila euro dalla Regione per bagni e maxischermi

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Per la visita di papa Benedetto XVI, prevista per il 4 luglio a Sulmona, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, metterà a disposizione 200.000 euro.



Questi soldi saranno utilizzati per fornire supporto logistico e organizzativo al grande evento.
I fondi, che non saranno prelevati dalle risorse stanziate per il terremoto, assicurano dalla Regione, serviranno per la fornitura di bagni chimici, transenne e maxischermi, per consentire alla popolazione di seguire l'evento in ogni angolo della città.
La decisione è stata presa ieri nel corso della riunione che si è tenuta all'Aquila presso la sede della Struttura per la Gestione dell'Emergenza e che è stata presieduta dall'assessore regionale all'Ambiente e alla Protezione Civile, Daniela Stati.
L'assessore ha garantito il massimo sostegno all'iniziativa da parte della Regione Abruzzo e della Struttura commissariale, oltre all'impegno e alla collaborazione di tutte le forze del volontariato regionale.
La prossima settimana ci sarà un ulteriore incontro per definire i dettagli operativi.
Sarà inoltre istituito uno sportello informativo permanente presso il Comune di Sulmona con personale regionale a disposizione del Comune, per dare informazioni sull'evento e rispondere alle necessità della popolazione e del Comune.
Il Santo Padre sarà ricevuto a Sulmona dal commissario Chiodi, insieme alle massime autorità.
L'arrivo del pontefice aveva fatto discutere nei giorni scorsi a causa della decisione del primo cittadino di utilizzare per il grande evento una parte dei fondi per il terremoto.
Circa 1 milione di euro che sarà impiegato per la manutenzione delle strade, marciapiedi, monumenti, fontane ed altre strutture pubbliche.
E a chi si è domandato se fosse questa una scelta opportuna il sindaco Fabio Federico ha replicato che non c'è nulla di anomalo in quanto ha solo «temporaneamente» ed in «minima parte» impegnato «e non utilizzato» fondi di natura non pubblica, erogati da una società assicurativa privata proprio in seguito ai danni riportati dalla città a causa del sisma.
«Non appena ottenuti i finanziamenti, già richiesti ed in corso di istruttoria», ha garantito Federico, «si provvederà all'approvazione di una nuova variazione di bilancio e tutte le disponibilità ottenute saranno così reintegrate sugli appositi capitoli di spesa».

24/06/2010 10.16