Elettrodotto Gissi-cavo Montenegro. Fioccano rassicurazioni, restano le domande

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Continuano le rassicurazioni delle amministrazione e delle sigle sindacali sull’elettrodotto Villanova-Gissi e sul cavo sottomarino dal Montenegro mentre invece restano appese le domande sulle connessioni tra i due progetti.

Le due opere apparentemente collegate e complementari, vengono puntualmente presentate dalle ditte realizzatrici (Abruzzo Energia per Villanova-Gissi e Terna per Tivat-Pescara) come opere «distinte e separate», a seguito di un cambio di rotta repentino sulla comunicazione.
Molti sono ancora i dubbi che avvolgono l'investimento di Terna da 720 mln di euro per realizzare il cavo sottomarino che trasporterà corrente elettrica dal Montenegro verso Pescara.
Il fronte del no è già sul piede di guerra da qualche mese, mentre i politici di centrodestra si prodigano in rassicurazioni e promesse sulle balsamiche ricadute dell'investimento energetico. Anche per l'elettrodotto aereo Villanova-Gissi, dopo i primi allarmismi della popolazione, si sta tentando la strada del dialogo tardivo intrapresa già con dei primi incontri tra il presidente di Abruzzo Energia, Gennaro Strever, e i sindaci dei comuni interessati.
E' pronto l'intervento dell'assessore all'urbanistica della Provincia di Chieti, Nicola Campitelli, in risposta all'accusa del Comitato Ambiente Salute e Territorio (Cast) di aver pronunciato un “no” tardivo all'opera e di aver fatto ben poco.
«La Provincia si occupa dell'elettrodotto Villanova-Gissi sin da aprile con confronti serrati tra i Comuni e Abruzzo Energia», ha tenuto a precisare Campitelli, «sebbene la questione non sia di diretta competenza provinciale, in quanto attiene ad un progetto energetico nazionale, la Provincia, quale ente coordinatore delle esigenze e delle istanze del territorio, sin dall'8 aprile scorso si è fatta promotrice di un confronto serrato con i Comuni interessati ed Abruzzo Energia sul tracciato dell'elettrodotto Villanova-Gissi».
«Il 7 giugno, il Consiglio provinciale ha espresso in una mozione la volontà politica di proporre una sospensione dell'iter procedimentale per il rilascio del parere di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza ministeriale», si legge nel comunicato dell'assessore provinciale, «chiedendo di convocare con urgenza un tavolo tecnico con tutte le amministrazioni interessate. Infine, l'11 giugno abbiamo tenuto l'ultima riunione plenaria con il sindaci per mettere a punto le proposte di modifica al tracciato dell'elettrodotto, discusse con Abruzzo Energia, che sono state inviate al Ministero dell'Ambiente».
Le richieste di modifica, a detta dell'assessore, dovrebbero trovare la condivisione del Ministero in quanto non stravolgerebbero la struttura progettuale elaborata da Abruzzo Energia.
«La Provincia, in questa situazione, ha giocato dunque un ruolo molto attivo, giungendo a risultati prima impensabili», ha commentato l'assessore, «grazie alle capacità di coordinamento e di persuasione: peccato che il Cast non se ne sia accorto, forse anche per la distrazione della stampa locale».
La Provincia crede di aver trovato la quadra: «si tratta un'opera di interesse strategico nazionale ma crediamo che con le nostre modifiche esso sia ora compatibile con le esigenze di sviluppo che il territorio giustamente ha posto sul tappeto».
Di quali modifiche si andranno ad apportare però nessun cenno.

I SINDACATI: «SI' AL CAVO: OCCUPAZIONE E SVILUPPO»

Per quanto riguarda il cavo sottomarino Montenegro-Pescara, la prima preoccupazione dei sindacato (Filtcem-Cgil Flaei-Cisl Uilcem-Uil Abruzzo) è «sgombrare il campo da enormi inesattezze e da dichiarazioni avulse dalla considerazione di dati oggettivi» perché «questi argomenti devono essere discussi con la massima competenza e trasparenza».
Per i sindacati e tutto chiaro al punto da invitare gli amministratori locali «ad accogliere con positività gli investimenti che Terna sta realizzando, con il dovuto riscontro sull'uso del territorio» e sollecitano Terna a «tramutare in realtà gli impegni occupazionali assunti su Villanova».
Quali? Quali promesse ha fatto Terna sui livelli occupazionali di Villanova? Non è dato sapere.
Il sì al cavo è netto e preciso.
Nemmeno il costituirsi di comitati per la difesa della salute pubblica e della sicurezza del territorio ha messo qualche pulce all'orecchio dei sindacati che invece considerano i comitati frutto di un affastellarsi di «timori confusi» amplificati dalla stampa locale.
Niente paura quindi: «il cavo sottomarino che collegherà il Montenegro con Pescara nei pressi del fosso Vallelunga», si legge nella nota congiunta delle sigle sindacali, «proseguirà, interrato ad una profondità di almeno 1,5 mt., lungo l'asse attrezzato, per il territorio di Spoltore fino a Piano Marino. Inoltre un conduttore a corrente continua , per sua stessa natura, non produce alcun campo elettromagnetico; su questa base l'Arta ha ritenuto possibile il passaggio del cavo, in quanto non è riscontrabile alcun rischio di inquinamento; la stazione di conversione, dove si immetterà il suddetto cavo, verrà costruita con tecniche di realizzazione che tutelano l'impatto ambientale; la realizzazione di un nuovo elettrodotto 380 kV Villanova-Gissi rientra nelle necessità di sicurezza e di interconnessione della rete elettrica nazionale».
Ed ancora una volta si puntano i riflettori sui rischi per la salute, tralasciando l'universo politico-economico e di società più o meno collegate tra loro, che invece l'investimento del cavo rivela piano piano.

m.r. 24/06/2010 9.49


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