"Adozione in festa": in dieci anni, a Roseto, 26 bambini adottati

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROSETO. Arrivano dall’Africa e dal Sud America, ma anche dai paesi dell’Est. Vanno dai due agli undici anni e oramai sono rosetani a tutti gli effetti, tanto che molti di loro conoscono benissimo le più tradizionali inflessioni del nostro dialetto.
A distinguerli sono il taglio degli occhi, in alcuni casi il colore della pelle, ma a guardare attentamente i loro genitori si capisce bene che sono tutti, ma proprio tutti portatori sani di vitalità e gioia.
Ed è proprio per fare festa alla loro grande avventura della vita che l'Equipe per l'Adozione del Comune di Roseto ha promosso una speciale iniziativa.
L'appuntamento è per venerdì 25 giugno alle ore 18.00 nei saloni della Villa Comunale.
«L'Iniziativa si chiama “Adozione in festa” – spiega il Vice Sindaco Teresa Ginoble – ed è stata pensata come un momento di incontro tra i piccoli e tra i genitori che grazie allo scambio delle esperienze si rassicurano sulle proprie capacità educative e magari acquisiscono nuove e migliori modalità di approccio con i loro bambini».
All'incontro sono stati invitati anche i nonni che rivestono un ruolo importantissimo nel processo di integrazione del minore nella nuova famiglia.
«Fino ad oggi 26 adozioni internazionali sono andate a buon fine – spiega Natascia Parisciani – responsabile, insieme a Natalio Flarà, dell'Equipe Adozioni del Comune di Roseto, attivo dal 2001. Seguiamo gli aspiranti genitori in ogni momento, dagli aspetti burocratici alla relazione con il bambino e nel percorso di inserimento del minore adottato nella famiglia che lo accoglie, quindi eventuali nonni, parenti, la scuola, i coetanei e la festa di venerdì rientra in queste attività».
«L'arrivo di tanti bambini provenienti da altri paesi è l'occasione per realizzare una società accogliente e inclusiva – riflette il Sindaco Franco Di Bonaventura – un'occasione per la nostra comunità di dare a chi ha più bisogno quella rete di sicurezza necessaria per far crescere donne e uomini in grado di guardare con serenità al futuro».

24/06/2010 8.25