Aca, indagati per "storno selvaggio" anche Di Cristoforo e Gennari

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Aca, indagati per "storno selvaggio" anche Di Cristoforo e Gennari
PESCARA. Da alcune ore gli uomini della Squadra mobile di Pescara sono negli uffici dell’Aca di Pescara e Montesilvano alla ricerca di documenti.




Sono scattate perquisizioni e sequestri autorizzati dal gip nell'ambito di una inchiesta partita da alcuni mesi e che mirerebbe ad accertare alcuni illeciti nella gestione del servizio idrico integrato.
Gli agenti al comando di Nicola Zupo stanno scandagliando tra la documentazione della società che ha ricevuto in appalto la gestione del servizio nel Pescarese.
Al momento non si conosce ancora l'oggetto preciso dell'indagine ma sembrerebbe che la nuova inchiesta sia nata da alcuni esposti.
Nelle ultime settimane il clima intorno alla gestione dell'acqua è diventato incandescente a causa del paventato aumento della tariffa dell'acqua.
Una decisione che pare sia avallata dalla maggioranza dei sindaci che fanno parte dell'Ato (ente controllore) per ripianare perdite dovute ad una gestione dissennata e bocciata da una relazione commissionata dall'attuale commissario dell'Ato4, Pierluigi Caputi.
Gestione in perdita e scelte imprenditoriali fallimentari ora impongono un aumento della tariffa per coprire il passivo.
Si è ingaggiata una lotta ed una polemica verso chi si batte contro questa soluzione giudicata “semplicistica” e ricerca strade alternative che non gravino ulteriormente sui cittadini.
Inoltre sono moltissime le incongruenze che sono sorte anche intorno all'approvazione del bilancio consuntivo 2009 dell'Aca, approvato in tempi record quest'anno e che ha fatto andare su tutte le furie lo stesso commissario Ato (controllore) che ha appreso la notizia dai giornali.
Il presidente dell'Aca, Ezio Di Cristoforo, ha lodato e benedetto il documento che per la prima volta è in attivo, passando in un solo anno da un passivo di 10milioni di euro ad un attivo di 500 mila euro.
In che modo non è ancora chiaro e le risposte di Di Cristoforo non hanno dissipato dubbi e fornito informazioni utili.
La prossima riunione dei sindaci è stata convocata per il 2 luglio. L'assessore Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri hanno chiesto nei giorni scorsi a sorpresa le dimissioni dei vertici Aca.
Si parla di accordi politici già raggiunti e di una nuova spartizione all'orizzonte per la sostituzione degli uomini ancora saldi al comando e voluti dal centrosinistra sia in Ato che in Aca con quelli “più capaci” scelti dal centrodestra.
Ora però c'è questa nuova inchiesta che pare sia cresciuta negli ultimi giorni e potrebbe riservare non poche sorprese.

FUNZIONARI INDAGATI PER "STORNI SELVAGGI"

Le quattro persone indagate sono tutti funzionari dell'Aca.
Le accuse mosse nei loro confronti sono quelle di truffa e falso.
Secondo quanto è trapelato l'inchiesta ruoterebbe intorno ad una serie di sgravi concessi nel corso degli anni sia ad utenti privati che ad aziende in qualche modo collegate ai funzionari stessi.
Gli indagati avrebbero avuto accesso nel sistema informatico dell'Aca per effettuare lo storno della cifra in un primo tempo addebitata all'utente del servizio idrico.
Secondo l'ipotesi della procura in moltissimi casi rilevati non ci sarebbero stati reali presupposti per effettuare gli storni che in pratica si sarebbero trasformati in veri e propri regali di acqua non pagata.
Resta anche da capire la mole dei presunti falsi perpetrati negli anni e l'ammontare delle cifre decurtate. Pare non secondario anche l'aspetto dei nomi dei beneficiari che avrebbero goduto di “sconti” che vanno da poche migliaia di euro a centinaia di migliaia di euro.
Le perquisizioni, iniziate questa mattina poco prima delle 8, alle 12 non erano ancora concluse.
Gli uffici della sede di Pescara sono stati svuotati ed i dipendenti fatti uscire, mentre gli agenti della mobile, una decina, si sarebbero concentrati soprattutto sul sistema informatico e sui server dell'Aca.
Secondo alcuni dipendenti la Squadra mobile avrebbe eseguito il back up (copia) di tutti i dati informatici relativi alle fatturazioni, alla attività contabile e ai consumi.
Se l'ipotesi accusatoria fosse confermata si tratterebbe dell'ennesimo scandalo che investe la società a totale capitale pubblico oggetto di assunzioni clientelari e di sprechi milionari.
Da oggi si aggiungerebbe anche una lista di privilegiati che non pagano il servizio, contribuendo a far lievitare i costi.

23/06/2010 12.01

TRA GLI INDAGATI IL PRESIDENTE DI CRISTOFORO ED IL CONSIGLIERE PROVINCIALE GENNARI

I nomi degli indagati: il presidente Ezio Di Cristofaro, il direttore tecnico Lorenzo Livello, il responsabile fatturazione Aca e consigliere del Pd alla Provincia di Pescara, Giancarlo Gennari, il tecnico idraulico Giancarlo Ceci.

23/06/2010 13.19


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