Rifiuti teramani ancora per sei mesi a Colle cese e Cerratina

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. Ancora sei mesi di trasporto obbligato deirifiuti fuori regione. Ancora costi elevati. Ma si promette:«è l’ultima volta».

L'assessore all'Ambiente della Provincia di Teramo, Francesco Marconi, si è incontrato questa mattina con i Consorzi e con l'AdaTe per definire le modalità della richiesta di proroga alla Regione per portare ancora per sei mesi i rifiuti fuori provincia.
«Una scelta obbligata ma è davvero l'ultima volta», dichiara l'Assessore, «a novembre sarà pronto il primo lotto della nuova discarica di Grasciano realizzata da Sogesa, società di servizi di Cirsu, che potrà accogliere 160 mila metri cubi di rifiuti. A regime ne conterrà 550 mila e questo decreta la fine di una situazione di emergenza che è durata troppo a lungo e che è costata molto ai cittadini teramani».
La Provincia, quindi, chiederà alla Regione una proroga di 6 mesi per il conferimento fuori Ato (attualmente i Comuni teramani portano i loro rifiuti a Colle Cese e a Cerratina che pure non godono di ottima salute e rischiano la saturazione) ma nel frattempo, la riunione di questa mattina è servita anche a questo, come sottolinea Marconi «si è rimesso in moto un percorso che ci porterà ad una nuova politica di gestione sia in considerazione del fatto che non saremo più costretti a portare altrove i nostri rifiuti sia perché attraverso l'Ato unico potremo concordare scelte e decisioni che prima erano assunti singolarmente dai diversi soggetti gestori».
A questo scopo, come deciso insieme ai partecipanti all'incontro: il presidente dell'AdaTe, Rando Angelini; il presidente del Mote, Ermanno Ruscitti; il direttore del Consorzio Piomba-Fino, Nicolino Luongo; Elisebetta Chiodi dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata e il presidente di Sogesa, Gabriele Di Pietro, sarà presto convocata una riunione con tutti i Comuni.

22/06/2010 17.20