Mozzarelle blu a Lanciano e nel Teramano. Analisi in corso

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2116

ABRUZZO. Mozzarella blu anche nel teramano e a Lanciano. Analisi in corso: «non ci sono segnalazioni di disturbi da parte di chi ha ingerito i prodotti».
Questa mattina una donna si è presentata presso la caserma dei carabinieri di Lanciano consegnando una vaschetta in plastica trasparente contenente due mozzarelle di colore blu, adagiate in un liquido dello stesso colore.
Il prodotto, che già in tutta Italia ha fatto registrare decine di ''avvistamenti'' è così sbarcato ufficialmente anche in Abruzzo.
Le due mozzarelle, appena acquistate, ha raccontato la donna ai militari, erano apparse come normalissimi latticini bianchi e gustosi.
La consumatrice ne aveva mangiato qualcuno prima di riporlo in frigo e scoprire, dopo qualche giorno, l'inquietante cambiamento di colore.
Il prodotto sarebbe stato acquistato in un discount della città.
Immediatamente sottoposti a sequestro l'involucro ed il relativo contenuto, è stata interessata la locale Asl, attraverso cui si è proceduto alle verifiche del caso.
Per il momento non è stato effettuato il sequestro delle altre mozzarelle presenti nel banco frigo dello stesso supermercato in quanto, ha spiegato il tenente Palma La Vecchia della caserma dei Carabinieri di Lanciano, queste, pur essendo della stessa marca, «sono risultate appartenenti ad un lotto differente rispetto a quello dei due latticini sequestrati».
In merito alla marca, i militari riferiscono che questa è, seppur nota, comunque differente rispetto a quella di cui i media hanno riferito nei giorni scorsi, relativamente al sequestro avvenuto in Piemonte, ma con quel caso vi è in comune il fatto che entrambi i lotti blu sono stati prodotti all'estero, e precisamente in Germania.
Le mozzarelle sono state, comunque, inviate all'Istituto Zooprofilattico, che effettuerà le opportune indagini tecniche.
E anche dal teramano sono giunte nelle scorse ore alla Asl segnalazioni della presenza in commercio di mozzarelle dal colore anomalo.
Il servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl di Teramo si è attivato per verificare il regolare svolgimento delle azioni di ritiro dal mercato (che competono agli operatori del settore alimentare) e per le analisi chimiche sui prodotti ritirati, che sono già in corso di svolgimento presso l'Istituto Zooprofilattico, i cui risultati saranno pronti nel giro di due o tre giorni.
Le mozzarelle, di produzione tedesca, ma commercializzate in Italia con vari marchi, possono essere riconosciute dai consumatori attraverso il marchio di identificazione che si trova sulle confezioni, un piccolo ovale che riporta al suo interno i seguenti codici: *DE -- BY106 -- EG *. «Chi dovesse trovarsi ad avere in casa mozzarelle con questo specifico marchio - fa sapere la Asl- è invitato ad evitare di consumarle e, in via cautelare, a portarle alla ASL, presso il Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale che si trova a Teramo in contrada Casalena e a Giulianova lungomare Spalato 11. E' importante sapere che la colorazione blu si evidenzia solo dopo alcune ore dall'apertura della confezione, e che comunque, al momento, non ci sono segnalazioni di disturbi da parte di chi le ha consumate».

LE MARCHE NEL MIRINO

Secondo il Ministero della Salute sono in corso sequestri su tutto il territorio nazionale - riferisce la Coldiretti - «delle mozzarelle a marchio "Land" (vendute da Eurospin), "Lovilio" (vendute da Lidl) e "Malga Paradiso" (vendute da MD discount), tutte prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co. In una situazione in cui circa la meta' delle mozzarelle vendute in Italia e' prodotta con latte straniero o addirittura cagliate e' importante - sottolinea la Coldiretti - la decisione del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, di convocare d'intesa con il ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan, un tavolo tecnico per affrontare le problematiche legate alla tracciabilita' della filiera e all'etichettatura degli alimenti».
Negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell'informazione, la Coldiretti e' riuscita a ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare con l'etichetta che e' anonima per circa la meta' della spesa: dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.
«Per questo va sostenuta in Parlamento - conclude la Coldiretti - l'approvazione del disegno di legge sull'etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e' gia' stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante e' appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell'obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto per i prodotti lattiero caseari».
22/06/10 17.01

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK