Commissione Ambiente. Lerri(Pdl):«si perde tempo: si dimetta l'assessore»

Alessandro Biancardi

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IL VIDEO. PESCARA. Per assistere ad una commissione in Comune dovrebbero far pagare un biglietto: l’interesse è assicurato, la produzione un po’ meno. I cittadini però pagano lo stesso, anche le battute peggiori.

IL VIDEO. PESCARA. Per assistere ad una commissione in Comune dovrebbero far pagare un biglietto: l'interesse è assicurato, la produzione un po' meno. I cittadini però pagano lo stesso, anche le battute peggiori.L'atmosfera quella da ultimo giorno di scuola, il clima ancora quello della festa, appena terminata, della Pescara Calcio durante la quale il Comune ha premiato la dirigenza della società per aver portato la squadra in serie B.
Intanto però più in là stava per iniziare un'importante commissione ambiente. All'ordine del giorno i chiarimenti sullo svolgimento delle gare per gli appalti del verde pubblico aggiudicate nei giorni scorsi a tre ditte di Napoli con forti ribassi.
Non pochi sono i dubbi del catoniano Nico Lerri, presidente della commissione ambiente, non più in rapporti idilliaci con il primo cittadino.
«Vogliamo vederci chiaro: chi c'era quando sono state aperte le buste, dove, perché io non sono stato chiamato come presidente della commissione», ha spiegato.
Mentre i consiglieri arrivano e si siedono alla spicciolata, il presidente va su tutte le furie.
«Per chiarire tutti i nostri dubbi avevamo convocato l'assessore ai Lavori Pubblici Alfredo D'Ercole e il dirigente Bellafronte Taraborrelli», ha commentato senza nascondere la rabbia, «ma non hanno mandato nemmeno un fax per comunicare la loro assenza, firmando invece per ricevuta la convocazione. Avremmo potuto cambiare l'ordine del giorno, lavorare su altro e non sprecare denaro pubblico».
Anche due telefonate della segretaria della commissione confermano l'assenza dei due «impegnati in un sopralluogo per gli allagamenti» (ha confermato il consigliere Pdl, Renato Ranieri).
Subito l'assemblea si divide in tre: chi si astiene, chi difende l'assessore ed il dirigente, chi attacca senza se e senza ma.
Un botta e risposta che finisce sul personale e su questioni a dir poco non attinenti la tematica.
E' una seduta speciale: c'è la stampa e sembra che tutti facciano a gara per farsi notare o inquadrare.
Non si risparmiano nemmeno i soprannome di stampo cinofilo - probabilmente con una lunga storia dietro-: si va da Rintintin a bulldog.
«Non è la prima vota che gli assessori non si presentano», ha continuato Lerri, «ora bisogna capire se non presentarsi alle commissioni è una scorrettezza degli assessori o una linea politica dettata dal sindaco. Nel primo caso chiedo le dimissioni degli assessori che, molto spesso come in questo caso, sono anche esterni e non espressione della volontà popolare. Nel secondo caso, sarei io a dimettermi intanto per oggi rinuncio al mio gettone di presenza perché non so che farmene».
Una spaccatura, quella tra catoniani e Pdl, sempre più accentuata e messa (quasi volontariamente) sempre in evidenza.
«Non c'è alcuna volontà di non venire, questo ve lo assicuro», è intervenuto il consigliere Michele Di Marco (Pescara Futura), «piuttosto avete telefonato all'assessore?».
L'uscita di Di Marco viene accolta con un risolino dal catoniano Lerri e da tutta l'opposizione presente (Marco Alessandrini, Enzo Del Vecchio, Gianluca Fusilli, Roberto De Camillis): «la firma per ricevuta della convocazione non vale nulla?».
I consiglieri Armando Foschi e Renato Ranieri prontamente intervengono confermando l'impegno dell'assessore in un sopralluogo.
Non manca chi, come Gianluca Fusilli, si diverte a raccontare una vecchia barzelletta su un sindaco di paese.
Per le risposte sulle gare d'appalto tutto rinviato a lunedì alla prossima “commisione impossibile”.

Manuela Rosa 22/06/2010 9.52

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/22974-Un-giorno-in-Commissione-(vigilanza]* UN GIORNO IN COMMISSIONE (VIGILANZA)[/url]