Maltempo, neve su Gran Sasso. Costa in ginocchio, la rabbia dei balneatori

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Nevica sul massiccio del Gran Sasso, al di sopra dei 1.700 metri, nel primo giorno della stagione estiva.


La coltre ha raggiunto uno spessore dai 5 ai 10 centimetri. A Campo Imperatore (2200 metri) la temperatura è scesa a -2 e ci sono forti raffiche di vento: una giornata tipicamente invernale.
Decisamente più problemi lungo la costa adriatica.
Diverse ricognizione effettuate dalla da Fiba-Confesercenti, la principale associazione di categoria abruzzese, mette in luce una situazione continua e costante di allerta.
Tra Pescara sud villaggio Alcyone, e Francavilla al Mare zona nord la situazione e' critica: la Fiba-Confesercenti ha sollecitato il sindaco di Francavilla al Mare affinchè si attivi concretamente e intervenga a sanare una situazione che gli sta sfuggendo di mano.
Per Pescara sud - dice l'associazione - auspichiamo il completamento dell'intervento a Villaggio Alcyone . Il mare ormai lambisce gli stabilimenti.
«La costa tra Pescara e Francavilla in ampi tratti non ha retto alle mareggiate» dice Fiba-Confesercenti «e' urgente che la Regione, attivi strumenti ordinari e straordinari per salvaguardare la costa. Si rischia di mettere a dura prova la tenuta turistica dell'Abruzzo, gia' piegata dal danno d'immagine del sisma. Occorre un intervento rapido ed efficace della Regione con un potenziamento delle difese del litorale e, laddove necessario come a Pescara e Francavilla al mare, un intervento di ripascimento. Il momento di intervenire e' questo: non si può attendere ulteriormente».

ALLAGAMENTI A PESCARA

Problemi anche in città a Pescara. Il sottopasso di via Raiale chiuso al traffico per l'acqua alta dalle prime ore del mattino, disagi in via Celommi, dove gli allagamenti termineranno solo quando sarà completata la realizzazione della nuova condotta fognaria in via Nazionale Adriatica sud.
E poi ancora disagi sparsi su tutto il territorio, da via Ariosto a via Genova a via Cadorna, dove tombini e caditoie, seppur liberi e puliti, non sono riusciti a far defluire l'acqua piovana per la spinta del fiume che rimandava indietro la stessa acqua.
L'amministrazione comunale sta monitorando e fronteggiando l'emergenza schierando in campo tutte le proprie forze, ossia gli operai interni, la Attiva, Polizia municipale e alcune unita' della Protezione civile che stanno intervenendo nei punti più critici del territorio, anche aprendo i tombini e togliendo le grate per facilitare il passaggio dell'acqua.
L'assessore ai Lavori pubblici Alfredo D'Ercole ha trascorso l'intera mattinata in sopralluogo sulla città per verificare la situazione del territorio dinanzi alla pioggia battente che da ieri si e' abbattuta sul capoluogo adriatico.
«L'allerta meteo lanciato dalla Protezione civile nei giorni scorsi - ha detto l'assessore D'Ercole - ci ha fortunatamente permesso di essere preparati e quindi di poter programmare con relativo preavviso gli interventi sul territorio».
I primi disagi si sono registrati già nelle prime ore del mattino presso il sottopasso di via Raiale, zona Fater, dove come sempre si e' verificato il classico allagamento che ha sorpreso due autovetture e un camion, tutti e tre bloccati nell'acqua alta.
Gli automobilisti sono stati recuperati dai Vigili del fuoco che hanno anche tirato fuori le vetture, mentre la Polizia municipale già alle 8 ha chiuso al transito l'intera zona e l'uscita Fater dell'asse attrezzato per evitare altre auto in panne.
«Il sopralluogo», ha spiegato ancora l'assessore, «ci ha finalmente permesso di accertare che nel sottopasso, in realtà, non ci sono pompe di sollevamento, ma semplicemente una condotta molto grande che ha lo sfioro direttamente sul fiume. Quando il Pescara si ingrossa, inevitabilmente l'acqua viene respinta indietro, risale lungo la condotta stessa e lascia tracimare l'acqua sulla sede stradale. Dovremo ora capire con i tecnici come intervenire per garantire il corretto funzionamento della condotta, mentre già in mattinata l'Aca si e' recata sul posto per effettuare un'ulteriore bonifica delle caditoie».

21/06/2010 18.22