Pineto e Silvi senza guardia medica per l’estate

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PINETO. Niente servizio di Guardia Medica Turistica per la prossima estate nei territori di Pineto e Silvi.

La Asl di Teramo ha infatti respinto, con lettera ufficiale, la proposta che era stata avanzata nei giorni scorsi dai due Comuni per organizzare il servizio in vista della prossima stagione estiva: un solo medico a copertura di almeno 8 ore giornaliere, dal primo luglio al 31 agosto, in servizio nella sede della Croce Rossa, a sud di Pineto, a confine con il Comune di Silvi.
Questa mattina il consigliere comunale di Pineto Vincenzo Fiorà, che ha la delega alla Sanità, e il vice sindaco di Silvi Enrico Marini hanno tenuto una conferenza stampa a Villa Filiani per far sapere all'opinione pubblica che la Asl non ha alcuna intenzione di attivare il servizio che avrebbe avuto un costo massimo, stando alla proposta formulata dai due enti, di circa 10 mila euro. Somma che sarebbe stata recuperata semplicemente con i ticket delle prestazioni offerte dalla Guardia Medica Turistica nel periodo estivo.
«Negli anni passati il servizio prendeva il via il 15 giugno per andare avanti sino al 15 di settembre», ha ricordato Fiorà, «questa volta la Asl ha deciso di cancellare un servizio molto importante per due località, Pineto e Silvi, che vivono di turismo, che nei mesi estivi quintuplicano il numero degli abitanti, facendo registrare un flusso turistico stagionale di circa un milione e mezzo di presenze complessive. Come si può dunque fare a meno della Guardia Medica Turistica? Significa creare un disservizio e affollare senza alcun dubbio il reparto del pronto soccorso dell'ospedale di Atri. E' inevitabile che chi avrà bisogno di una prestazione ora sarà costretto a rivolgersi al pronto soccorso ospedaliero».
Il vice sindaco di Silvi Marini parla senza mezzi termini di interruzione di pubblico servizio e non esclude azioni dure da parte dei due Comuni. Come ad esempio firmare un'ordinanza sindacale, ciascun Comune competente per il proprio territorio, con cui si fa obbligo alla Asl di Teramo di attivare il servizio di Guardia Medica Turistica.
«La nostra proposta per le casse della Asl avrebbe avuto un costo praticamente prossimo allo zero», ha puntualizzato il vice sindaco Enrico Marini, «ed invece non c'è stata alcuna volontà di prendere in considerazione tale ipotesi. A questo punto invitiamo la direzione generale della Asl di Teramo a riflettere sulla questione legata al servizio di Guardia Medica. Se entro la fine di giugno non avremo un riscontro positivo, i due Comuni firmeranno l'ordinanza sindacale per impedire che un pubblico servizio essenziale in questo periodo dell'anno venga interrotto con gravi disagi per migliaia di cittadini».

21/06/2010 14.17