Istituto Tostiano, Sanvitale protesta contro assenza del Comune e si dimette

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Si è conclusa alle ore 13 la conferenza stampa di presentazione delle ultime acquisizioni del patrimonio dell’Istituto Tostiano di Ortona.


Oggetti appartenuti a Tosti, donati da Marie Helène Verrue de Malavois (erede della moglie di Tosti Berthe Verrue de Malavois) nel maggio 2010 all'INT.
Nella donazione sono presenti numerose foto con dediche autografe di Caruso, Puccini, Michetti, Gounod, Verdi, Cavalieri, Franchetti, Ricordi, molti oggetti personali appartenuti al maestro ortonese e recanti le sue iniziali (portafogli con iniziali in oro, argenteria varia, crocifisso di legno e avorio, vari portaprofumi e portaoggetti, orologi da taschino, bastone da passeggio, portalampade, portafoto, fermacarte, etc…); vari dipinti di Michetti di particolare pregio come i due raffiguranti un volto di donna e un paesaggio; un paesaggio firmato da Sartorio
Infine, diversi spartiti manoscritti e inediti, oltre a numerosissime lettere provenienti dai reali inglesi o da personalità quali: Serao, Leoni, Leoncavallo, Pagliara, il Lord Chamberlain, Ristori, d'Annunzio, Patti, Melba, Michetti, Raisa, Chaminade, Calvè.
Il patrimonio è stato illustrato nelle sue valenze storiche e artistiche dal presidente Giuseppe Montanari e dal direttore Alberto Mammarella.
A conclusione però tutti e due hanno sottolineato le particolari difficoltà economiche del momento e la scarsa attenzione degli enti locali (non era presente alcun rappresentante del Comune e della Provincia di Chieti) «che non decidono, in un momento di scelte dolorose ma inevitabili, di salvaguardare le istituzioni principali che hanno conquistato un ruolo e un prestigio riconosciuto a livello nazionale ponendosi come caposaldi di un progetto effettivo di turismo culturale».
Si è anche paventata la soluzione, in casi estremi, di alienare il patrimonio acquisito per far fronte alle situazioni economiche.
A conclusione della conferenza stampa e inaspettatamente ha preso la parola il professor Francesco Sanvitale che in considerazione della situazione e del fatto che gli enti locali ed in primis il Comune di Ortona non intervengono effettivamente a sostenere l'ente il cui patrimonio, in caso di scioglimento sarà devoluto alla stessa amministrazione civica, ha dichiarato che stasera in sede di Consiglio di Amministrazione presenterà, per protesta, le proprie dimissioni da direttore emerito.
Tale gesto, ha precisato Sanvitale, «si rende necessario per poter liberamente e senza coinvolgere l'attuale consiglio di amministrazione, esternare le proprie posizioni in tutte le sedi opportune per difendere l'istituzione che egli ha creato e che non vuole vedere morire».
Si è chiusa quindi con una nota negativa la giornata che doveva essere positiva in virtù di questa crescita continua del patrimonio dell'Istituto Nazionale Tostiano che, ricordiamo, è l'unico della regione ad essere stato riconosciuto dal Ministero Beni Culturali Istituto Culturale di rilevanza nazionale.

19/06/2010 13.52