Riserva dannunziana, Pd: «lavori improvvisati». Assessore Ricotta: «falso»

Alessandro Biancardi

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Riserva dannunziana, Pd: «lavori improvvisati». Assessore Ricotta: «falso»
PESCARA. Lavori «improvvisati» e fatti addirittura «in tempi sbagliati» e «promossi e svolti nella più assoluta illegalità»
I consiglieri del Pd, Antonio Blasioli e Paola Marchegiani, bocciano su tutta la linea gli interventi in atto in questi giorni nella riserva dannunziana, ponendo una serie di critiche e interrogativi che meritano decisamente una risposta.
Per prima cosa, secondo Blasioli e Marchegiani, questo non sarebbe il momento ideale per effettuare i lavori: «siamo nel periodo della nidificazione e le frequenze dei mezzi sono di eccessivo disturbo agli uccelli che di conseguenza non nidificheranno nella zona, ma cercheranno altri posti».
In secondo luogo i due contestano il fatto che per i lavori manchi una visione complessiva: «si agisce come si agisce su un giardinetto pubblico urbano».
«Questi lavori infatti, non sono previsti da alcuna Pianificazione e non potrebbe essere altrimenti visto che manca un Pan (Piano di assetto naturalistico approvato), come ben sa l'assessore Ricotta», spiegano Blasioli e Marchegiani.
«A ben vedere, infatti, l'ultima Giunta svolta dall'amministrazione comunale di centro sinistra ha preso atto del Pan redatto da Giovanni Damiani, ma quella attuale, con la scusa di doverlo rivedere, continua a tenerlo in un cassetto, mentre l'iter prevederebbe l'approvazione del Consiglio Comunale e il passaggio in Regione».
Allo stato attuale comunque manca il Pan e questi lavori non troverebbero alcun riscontro nella pianificazione, e i due consiglieri li definiscono per questo «dannosi e illegittimi».
I due rappresentanti del Partito Democratico hanno inoltre annunciato una interrogazione per sapere se questi lavori sono stati portati all'approvazione/discussione del Comitato consultivo di Gestione che «ad un anno dal rinnovo delle cariche comunali, non è mai stato né rinominato, né è stato prorogato l'esistente».
«Ricordiamo», continuano i due, «che, in assenza di un Pan approvato e vigente, vigono le norme di salvaguardia, vale a dire una serie di divieti tesi a salvaguardare le caratteristiche peculiari ed eccezionali degli elementi naturalistici del luogo. In subordine, anche qualora si sostenesse vigente il vecchio PAN approvato e “adottato” all'epoca della Giunta Pace (che non ha mai completato l'iter fino all'approvazione definitiva del Consiglio Regionale), questi interventi non sono previsti da nessuna parte e quindi sono illegali, oltrechè dannosi per l'ambiente».

«LA VALUTAZIONE D'INCIDENZA NON C'È»

«Inoltre, anche se volessimo prescindere dall'inquadrare l'intervento nel Pan, come obbligatorio, c'è l'aspetto dei lavori invasivi condotti in una Riserva Naturale che dovrebbero essere sottoposti a Valutazione d'Incidenza o a verifica di assoggettabilità alla Valutazione d'Impatto ambientale presso la Regione».
«I lavori», proseguono Blasioli e Marchegiani, «oltre al taglio delle radici dei Pini che hanno radici molto di superficie, e che ora correranno il serio rischio di cadere, hanno coinvolto la vegetazione igrofila spontanea e non è stata condotta nessuna analisi naturalistica (botanica, sul suolo, ecc) e quindi non sappiamo cosa abbiamo perso con la desertificazione prodotta dai lavori in corso (la desertificazione si può vedere anche dalle foto, dove la riserva in alcuni punti sembra un campo arato). I criteri prioritari dovevano tendere alla conservazione del patrimonio naturale esistente ed al potenziamento e/o ripristino degli elementi vegetazionali ed invece così non è stato».

19/06/2010 11.57

RICOTTA: «LAVORI ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMI»

«I lavori sono assolutamente legittimi», assicura l'assessore Ricotta, replicando alle accuse mosse dai consiglieri del Pd.
«Entro quindici giorni – ha ricordato l'assessore Ricotta - sarà completata la prima fase dell'intervento di riqualificazione, che consiste nel rifacimento completo e nell'ampliamento del collettore che deve raccogliere le acque della vasca, per favorirne il ricambio, una condotta oggi inadeguata e soprattutto realizzata in salita, dunque incapace di far defluire l'acqua stessa verso le condotte esterne».
Un problema che avrebbe favorito la trasformazione di quel lago in una cloaca di alghe e detriti, «una cloaca», assicura l'assessore, «che per sei anni il centrodestra ha denunciato a quel governo di centrosinistra che non ha evidentemente mai messo piede all'interno della Riserva, o si sarebbe accorto che i zampilli realizzati per favorire il ricambio e l'ossigenazione dell'acqua erano disattivati e soprattutto che la condotta fognaria era stata realizzata con una pendenza sbagliata e dunque lasciava ristagnare l'acqua stessa».
L'assessore assicura inoltre che quei lavori «non sono affatto improvvisati, anzi abbiamo atteso mesi prima di procedere proprio per garantire una progettazione corretta, che non avrebbe danneggiato né l'ecosistema né la fauna, né le piante della storica pineta».
E a seguire il cantiere, ogni giorno, «ci sono i nostri agronomi, che hanno studiato ogni centimetro della Riserva», ha aggiunto l'assessore.
«Non comprendiamo, tra l'altro, come facciano i consiglieri Blasioli e Marchegiani ad affermare con arroganza che ‘le radici dei pini sono state tagliate e non sono state fatte analisi su piante e suolo prima di agire': è evidente che i due consiglieri non conoscono il progetto e non hanno letto le carte e gli studi eseguiti a monte delle opere. Come ribadito ieri dagli agronomi, gli scavi, necessari per inserire il nuovo collettore, sono avvenuti a due metri di distanza dall'apparato radicale dei pini, dunque non ci saranno problemi di stabilità per le piante; anzi all'impresa abbiamo anche imposto l'obbligo a effettuare un rivestimento delle radici stesse di mastice e catrame per impedire la penetrazione dei funghi».
21/06/10 15.14