Saga. Ranieri:«proporrò l’azione di responsabilità verso gli amministratori»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I debiti della Saga stanno diventando un problema del Comune di Pescara che diversamente dal passato sta cercando di capire il perché di una voragine nei conti e come fare per risolvere il problema.


Ieri la commissione finanze ha ascoltato l'assessore Carlo Masci che ha spiegato come per la prima volta i soldi girati alla Saga (oltre 3 milioni di euro) sono solo stati “girati” dalla Regione ma in realtà sarebbero fondi statali.
Una specificazione prettamente burocratica perché sempre di soldi pubblici si tratta, soldi che vanno a ripianare perdite di una gestione che ha evidentemente portato la società che gestisce l'aeroporto a scelte sbagliate e poco redditizie (come minimo).
Ma, almeno a parole, dal Comune sembra di intravedere la voglia di tappare con una pezza la falla e si cercano aggiustamenti che possano evitare in futuro problemi simili a quelli già visti.
«Lo scorso anno», ha ricordato l'assessore regionale Masci, «si è manifestata la necessità di ricapitalizzare la Saga, la società che gestisce i servizi a terra dell'aeroporto di Pescara, immettendo liquidità per una decisione assunta nel 2007 dalla Regione, ma mai ottemperata. Ma la stessa soluzione non era sufficiente perché nel frattempo la Saga stessa aveva adottato il Piano marketing, recepito dalla Regione, pur senza disporre della relativa disponibilità economica. A quel punto abbiamo prima effettuato una variazione di bilancio erogando una quota di circa 700mila euro per ricapitalizzare la società, oltre a 3milioni e mezzo di euro per il Piano Marketing, dunque in pochi mesi abbiamo immesso nella società circa 5milioni di euro. Ma soprattutto per finanziare il Piano Marketing non abbiamo utilizzato fondi regionali, come accadeva prima, ma piuttosto statali, ossia finanziamenti assegnati alla Regione per attività turistiche e imprenditoriali, confermando il ruolo strategico dell'aeroporto d'Abruzzo per la promozione turistica dell'intero territorio e puntando allo sviluppo di nuove rotte e collegamenti».
Posizione condivisa dalla maggioranza di centrodestra, «anche se è evidente – ha proseguito il presidente della commissione Ranieri, «che la copertura delle perdite del 2009 si potrebbero configurare solo come un primo intervento in soccorso della società. Non possiamo però sottoporre il Comune di Pescara a ulteriori e pericolosi interventi finanziari a sostegno della Saga, ma piuttosto occorre predisporre azioni tali da permettere alla società stessa di far fronte in modo autonomo ai propri fabbisogni finanziari».
Si pensa ad un Piano Marketing triennale condiviso e predisposto attraverso il coinvolgimento degli Enti locali, aggiornando il Piano Industriale ormai fermo al 2001, sensibilizzando anche la Regione Abruzzo e gli Enti locali coinvolti nell'attuare politiche di sviluppo turistico-territoriale implementando le potenzialità dell'aeroporto in termini di servizi e di trasporto.
Lo stesso Comune di Pescara potrebbe pensare –è la proposta di Ranieri- di investire maggiormente sull'aeroporto anche attraverso l'aumento della quota di partecipazione, facendosi promotore del coinvolgimento di altri soggetti anche privati nella compagine societaria.
«Infine ribadiamo la richiesta di prevedere l'eventuale azione di responsabilità dei soci nei confronti degli amministratori Saga per gli anni pregressi», ha concluso Ranieri.
Intanto la Commissione è stata riconvocata per martedì prossimo, 22 giugno, con l'audizione del sindaco Luigi Albore Mascia.

19/06/2010 9.50