Lago Bomba: «4 milioni di euro spesi da comunità montana Valsangro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1853

LANCIANO. Il presidente Arturo Scopino: «Garantito il potenziamento della zona ma non prorogheremo i contratti con gli operatori turistici poiché anacronistici per questi tempi»

 
Il presidente della comunità montana Valsangro Arturo Scopino, fa il resoconto dei cinque anni di attività dell'ente volti alla valorizzazione dell'area Lago di Bomba.
«Dal 2005, anno del mio insediamento, a oggi – dice – sono stati spesi 4 milioni e 400 mila euro per il potenziamento dell'intero bacino lacustre. In questi anni abbiamo ritenuto doveroso portare avanti tutti quegli interventi, effettuati direttamente dalla comunità montana o tramite gestione indiretta, finalizzati alla rivalutazione di un'area ritenuta da molti fiore all'occhiello della vallata del Sangro».
Tra i progetti attivati la realizzazione della strada lungolago Bomba- Pietraferrazzana e l'attivazione del secondo tratto Villa Santa Maria – Pietraferrazzana che hanno garantito la ridefinizione dell'intera viabilità di accesso al lago sul versante di Bomba.
Poi la costruzione del campo di regata con palestra e spogliatoi annessi in occasione dei Giochi del Mediterraneo dello scorso anno, un evento che ha fatto guadagnare al lago una nota di merito da parte della Federazione Nazionale di Canoa che ha scelto la location per i Campionati italiani assoluti che si terranno a settembre prossimo.
«Il nostro compito – afferma Arturo Scopino – è stato quello di far conoscere le potenzialità e la bellezza del territorio attraverso la promozione di nuove iniziative e il sostegno continuo a tutte le attività avviate in loco».
«Per tale motivo – continua – la promozione del nostro marchio è passata attraverso la partecipazione a fiere di calibro internazionale, quali Basilea, San Gallo, Ecotur, BIT e Globe, e l'attivazione di uno sportello di informazione turistica presso la sede della comunità montana, creato in occasione della 16^ rassegna dei Giochi del Mediterraneo e ancora fruibile dall'utenza».
Tra le iniziative in itinere, d'altro canto, spiccano il completamento del campo di regata e della strada lungolago Villa Santa Maria- Pennadomo, oltre che il progetto di sistemazione dei caselli ferroviari, tramite i fondi Fas, che vede la partecipazione della Provincia di Chieti e della stessa Sangritana.
E al riguardo il presidente della comunità montana Valsangro rende noto che «lo smantellamento della rete ferroviaria locale è stato voluto dalla Sangritana e non dalla comunità montana. Tuttavia abbiamo avviato un tavolo di concertazione con il nuovo Consiglio di Amministrazione che si impegnerà a riattivare il treno della Valle e il servizio di battello motonave già dalla prossima stagione estiva».
Facendo riferimento all'articolo pubblicato su quotidiano locale domenica scorsa relativo alla disdetta dei contratti di affidamento in gestione delle strutture turistico- ricettive sul lago, esprime la sua disapprovazione rispetto a quanto accaduto, ritenendo che gli accordi negoziati con le strutture, tra le quali la società cooperativa Socialtur, abbiano una scadenza non prorogabile.
La Socialtur, nello specifico, versa alla comunità montana un canone mensile di soli 129 euro per un'estensione complessiva del'area di 30.000 mq tra bungalow, fabbricato su due piani adibito a ristorazione, piscina, campo da tennis, piazzole di sosta e parcheggio.
«Non è possibile – dice – prolungare contratti che sono anacronistici per questi tempi poiché favoriscono personalismi e condizioni di favore che non sono disposto ad avallare».
«Nonostante  la comunità montana si sia adoperata economicamente per potenziare e migliorare dal punto vista logistico e strutturale la zona – conclude - nulla ha avuto in cambio. L'incremento occupazionale e lo sviluppo turistico promessi dagli operatori del settore in fase di avvio delle attività non si è, dopo tanti anni, ancora concretizzato».
18/06/10 12.38