Riqualificazione laghetto dannunziano, lavori divisi in tre fasi

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Entro quindici giorni sarà completata la prima fase dell’intervento di riqualificazione del laghetto della pineta dannunziana.


E' previsto il rifacimento completo e nell'ampliamento del collettore che deve raccogliere le acque della vasca, per favorirne il ricambio, una condotta oggi inadeguata e soprattutto realizzata in salita, dunque incapace di far defluire l'acqua stessa verso le condotte esterne.
In un mese e mezzo si chiuderà, hanno annunciato l'assessore ai Parchi del Comune di Pescara Nicola Ricotta e l'assessore alla Tutela del Mondo animale Carla Panzino, anche la seconda fase, che prevede interventi naturali tesi a impedire la formazione di alghe che imputridiscono il lago stesso.
La scorsa estate – ha ricordato l'assessore Ricotta – l'amministrazione comunale, appena insediata, è stata interessata dall'emergenza verificatasi proprio presso il parco del lago per l'improvvisa moria di anatre selvatiche causata dalle spore di clostridium, ossia il botulino, rintracciato poi dall'Arta in alcuni punti del lago stesso, nella misura di 40mila microgrammi per ogni metro cubo d'acqua.
«Un parco che inevitabilmente pagava sei anni di completo abbandono e degrado», sostiene Ricotta. «Nel corso dell'inverno abbiamo preso in mano la situazione, abbiamo effettuato interventi di manutenzione tesi a ripristinare l'equilibrio ambientale dell'area, anche attraverso la pulizia costante del canale di scolo. Nel frattempo abbiamo reperito i primi fondi necessari per effettuare interventi di reale risanamento, 40mila euro in tutto, 20mila euro del Comune e 20mila euro finanziamenti regionali».
La nuova condotta partirà all'altezza del cancello d'ingresso e, costeggiando il laghetto, arriverà sino alla curva dell'estremità sud, dove si crea il ristagno dell'acqua con la formazione delle alghe in superficie, dando alla vasca l'aspetto di una pozza putrida con uno strato di melma, in realtà costituito da detriti e alghe.
Tali opere si concluderanno entro 15 giorni, risolvendo per l'intero periodo estivo l'aspetto estetico negativo.
«Le prime analisi condotte dall'Arta ci hanno già confortato circa la bontà di tale intervento», ha spiegato Ricotta, «confermando che i valori del botulino sono scesi da 40mila microgrammi ad appena 400 microgrammi per metro cubo d'acqua, assolutamente innocui per gli animali del lago». Nel frattempo l'amministrazione ha anche acquistato un macchinario che ci consentirà di aspirare, per l'intero periodo estivo, e di asportare detriti e alghe, dunque già tra due settimane i cittadini cominceranno a vedere i primi effetti delle opere avviate.
Subito dopo inizierà la seconda fase dell'intervento, tesa a impedire il riformarsi delle alghe con l'utilizzo di metodi naturali, come l'introduzione di alberi specifici e favorendo il ricambio dell'acqua.
In autunno partirà la terza fase, ossia la creazione di un'ulteriore conduttura di scarico che consenta di eliminare i detriti non solo a livello superficiale, a pelo d'acqua, ma anche sul fondo, un intervento quest'ultimo che si affiancherà all'approvazione del Piano di assetto naturalistico (Pan), necessario per disciplinare qualunque tipo di attività all'interno della Riserva, che non è un parco, e quindi risponde a vincoli e obblighi specifici.

18/06/2010 9.20