Parla il presidente Aca:«non mi dimetto, ho fatto bene, il bilancio è perfetto»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'INTERVISTA PESCARA. Dopo giorni di polemiche, di riunioni, di domande senza risposte, abbiamo sentito il presidente dell’Aca, Ezio Di Cristoforo, rimasto in silenzio e che si sente «sereno e sicuro di aver fatto un ottimo lavoro» nei suoi primi 14 mesi di mandato.
Quando lo contattiamo non era al corrente della richiesta di dimissioni avanzata ieri in conferenza stampa dall'assessore pescarese, Marcello Antonelli e dal consigliere comunale e regionale Lorenzo Sospiri (Pdl). Ma la notizia non l'ha scosso più di tanto.

Si dimetterà?
«Non vedo perché dovrei dimettermi: ho cercato di fare un buon lavoro, di riportare il bilancio in attivo, di tagliare i costi. Non sarebbe un problema dimettermi se a chiederlo fosse l'assemblea dei sindaci dell'Aca motivando la decisione».

E' contento della sua gestione? Ha qualcosa da rimproverarsi?
«Credo di aver fatto un buon lavoro, ho chiuso quattro grandi contenziosi, credo di aver migliorato la gestione e i sindaci hanno apprezzato il mio impegno. Sto facendo un lavoro notevolissimo con la depurazione: prima del mio arrivo non si era spesa una lira in depurazione».

In cosa la sua gestione differisce da quella del suo predecessore Bruno Catena?
«Forse la mia presenza è più forte: ci sto tutte le mattine e i pomeriggi, visto che prendo uno stipendio, devo lavorare. Non è che voglio dare addosso alla gestione Catena, ma i problemi che ha avuto lui sono stati altri. Non è stato molto fortunato».

Da quanto tempo non sente Di Matteo? E D'Ambrosio?
«D'Ambrosio è un amico, lo sento sempre e non vedo perché non potrei. Di Matteo non lo sento e non ci tengo a sentirlo, mi sta facendo una guerra sterile da tutte le parti come ha sempre fatto».

Ha mai ricevuto un “premio produzione” in questi quattordici mesi all'Aca?
«Non ho mai ricevuto un premio e lo posso dimostrare in qualsiasi momento perché le carte parlano chiaro. Però se la legge me lo consente lo prendo, altrimenti no».

Che competenze ci vogliono per essere a capo dell'Aca? Che studi ha fatto?
«Ci vogliono le competenze di un amministratore. Io sono stato vicepresidente dell'Aca, ho fatto l'amministratore, l'imprenditore, poi alla Forestale. Il mio curriculum è chiaro ed è valso negli anni per sostenere un gruppo come vicepresidente. Ora visto che non sostengo più quel gruppo, non va bene più? Non capisco perché se le mie competenze sono andate bene come vicepresidente ora non possono andare bene come presidente».


Il bilancio allora è proprio perfetto? Non c'è una sola cosa imprecisa?
«E' da pazzi fare un bilancio falso quando è pubblico. Ci sono pareri favorevoli dei revisori e io non capisco come si possa falsare un bilancio che è pubblico. Se qualcuno dice che ho fatto un bilancio falsato lo dimostri. Finchè qualcuno non lo dimostra, sono tutte illazioni. Non ci sono solo le anomalie che avete rilevato altrimenti ci avrebbero contestato qualche reato, il vero scoop di questo bilancio è che ci sono 5,3 mln di euro di spese di gestione in meno».

Quali spese avete ridotto?
«Un po' di tutto, ad esempio: abbiamo tagliato un milione di spese per la manutenzione ordinaria, 600 mila euro in meno per l'energia elettrica, 200 mila euro in meno per il laboratorio. Per esempio invece di dare dei servizi ad una ditta esterna abbiamo fatto fare dei lavori extra agli impiegati ed operai dando dei premi, così abbiamo risparmiato. Con piccole cose si è fatto il tesoro. In più c'è stato un aumento della riscossione dei crediti».

A proposito, le sembra possibile e reale la previsione messa a bilancio di incassare il 99% delle fatture emesse?
«Quella è una previsione, si sa che un 5% fisiologico non pagherà…sono previsioni, senno perché si chiamano previsioni?»

..le stime però devono seguire una logica, ma soprattutto il criterio della prudenza.
«in un bilancio si fa così, non puoi prevedere di incassare di meno, poi lì ci sono i pareri dei revisori e il lavoro del dirigente finanziario. Non ho capito perché tutti questi problemi, ma stiamo scherzando? Questo è l'unico bilancio positivo dell'Aca e ci sono tutte queste polemiche. Forse c'è qualcuno che non sopporta che questo presidente è riuscito a tagliare 5,3 mln di euro di spese».

Parlando della riduzione dei costi, come mai il contratto del servizio idrico integrato è passato da 4,3 mln a 2,5?
«C'è stato un accordo tra le parti, tra i due enti. Ci siamo accordati su quella cifra, con la mediazione degli avvocati».

La spesa che ha catalizzato su di sé l'attenzione è quella del call center (463 mila euro all'anno). Chi si occupa del call center? Quando è stato affidato e come?
«Il call center è gestito dalla Tim di Roma e il servizio è stato affidato con un appalto. Funziona bene, ma io mi sto attivando per cambiarlo, sto aspettando la scadenza del contratto (fine 2010) perché poi il servizio verrà fatto da personale interno».

Ma come mai se si chiamano i due numeri dell'Aca di Pescara il telefono è staccato?
«Questo non lo so. Me l'hanno segnalato anche i sindaci e l'ho scritto al direttore. Provvederemo»


E' vero che è stata acquistata una nuova auto (Suv) che utilizza esclusivamente lei? Come è stata acquistata?
«Sì, prima avevamo in leasing una Croma. Dopo tre anni è scaduto il leasing e abbiamo preso un Suv a 19.900 euro. E' quella che costava meno, non abbiamo comprato Audi A6. Oltre ad essere una macchina di rappresentanza ci serve per andare nelle zone in cui abbiamo i depuratori».

Nel bilancio si trova tra le spese la cifra di 78 mila euro per “consulenze varie”. Di che si tratta, a chi sono affidate?
«Saranno avvocati…»

No, per gli avvocati c'è un'altra voce: 154 mila euro. Questi altri chi sono?
«Saranno le cose che servono ad un'azienda…commercialisti, avvocati».

A proposito di avvocati, lo studio legale interno non basta a far fronte a tutto il lavoro visto che ricorrete alle consulenze?
«Assolutamente no, abbiamo una mole di lavoro impressionante già solo per gli avvisi di garanzia per la depurazione»

Quali giornali comprate con 61mila euro all'anno?
«Compriamo riviste, non giornali quotidiani. Riviste di aggiornamento per i dirigenti e il personale per esempio sulla fatturazione. Sono spese che sono sempre esistite in bilancio non le ho messe io. Questa è un'azienda seria, forse le abbiamo solo diminuite».

L'ufficio stampa come è stato scelto?
«L'anno scorso avevamo ancora l'ufficio stampa istituito con una convenzione da Bruno Catena. Ora non lo abbiamo più. Quando mi serve chiamo qualcuno (una volta uno,una volta l'altro). L'ultima volta che mi è servito era per l'approvazione del bilancio, quindi una cosa importante»

L'Aca spende 4,3 per la manutenzione esterna dei macchinari. Non si riesce a farla con il personale assunto?
«Si tratta di rete idrica e fognanti, dobbiamo esternalizzare per forza secondo la legge. E' la Regione che ci ha detto di esternalizzare».

La Soget è la società che ha vinto l'appalto per la riscossione delle bollette dell'Aca. A quanto ammonta l'aggio sulle somme riscosse?
«In base alla gara è sicuramente quello più basso che ci sta…»

..ma hanno partecipato solo loro alla gara (anche se la gara è stata prorogata per mancanza di competitor), sa qual è l'aggio?
«Non lo so. È compito del direttore. Sarà circa del 3-4 %. Controllerò e faremo un'indagine di mercato per vedere se è una percentuale conveniente. Sappia che è stata fatta una gara europea e voglio precisare che io con la Soget non ho niente a che fare».


Anche le assunzioni clientelari all'Aca sono una invenzione? Perché è così complicato porre un freno?
«Se si riferisce agli anni passati, io non lo so. In questa mia gestione non ci sono e si può vedere perché c'è rimasta talmente poca gente… Per esempio non ho riconfermato 40 collaboratori (co.co.co.) che ora stanno davanti al giudice».


Come mai non è stato pubblicato l'avviso per questi concorsi? Che cosa fanno materialmente le persone assunte?
«Non c'è stato nessun concorso all'Aca. Ho bandito un avviso pubblico su richiesta dell'assemblea dei sindaci per prendere 4 persone: collaborazione segreteria e tecnici di controllo. E' stata la prima volta che si è fatto un avviso pubblico all'Aca, mai un concorso e me l'hanno contestato».

Manuela Rosa 17/06/2010 15.11

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