Centrale idroelettrica del Vomano: 10 mln di euro per un'opera infinita

Alessandro Biancardi

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VILLA VOMANO. Dopo 27 anni e 3 finanziamenti la Centrale idroelettrica situata nelle adiacenze di Villa Vomano è ben lungi dall’essere realizzata.


Adesso il consigliere regionale Cesare D'Alessandro chiede a Chiodi di disporre una «verifica attenta degli atti adottati» e di valutare se non sia il caso di trasmettere i documenti su questo caso alla Procura della Corte dei Conti.
«Un primo finanziamento di 11 miliardi delle vecchie lire», ricorda oggi D'Alessandro, «ci fu nel 1983 e doveva servire a realizzare ben due centrali, di cui una a Pagliare di Morrodoro, completata e funzionante».
Nel 1998 il CIP intervenne con un secondo finanziamento di 6 miliardi e 600 milioni di lire, ma neppure questo secondo importo fu sufficiente a completare l'opera che, nel frattempo, era stata affidata al Consorzio Nord.
«Due anni fa», ricorda ancora l'esponente dell'Idv, «la Regione è intervenuta con un ulteriore finanziamento di un milione tondo tondo, questa volta in euro, dando due anni di tempo per completare definitivamente la Centrale».
Ma non sono bastate né le diffide regionali, né quelle ministeriali per accelerare l'iter progettuale che supera di gran lunga la leggendaria tela di Penelope, azzarda D'Alessandro.
«Dopo 27 anni dalla data del primo finanziamento, 9 anni dal secondo e 2 dal terzo, neppure l'arrivo di Ulisse sembra poter smuovere dal torpore la direzione dei lavori e l'impresa».
Cosa fare adesso? Sicuramente, sostiene il consigliere regionale, bisogna verificare cosa è stato fatto, ma soprattutto non fatto, in tutti questi anni. «Poiché Chiodi, quando l'opera è iniziata, era poco più di un bambino, non gli affido alcuna responsabilità per il pregresso, ma oggi è lui organo ed autorità di vigilanza e deve attivare tutte le procedure necessarie al completamento dei lavori. Intanto sappia che l'eventuale revoca dei finanziamenti (circa 4.400.000 euro) metterebbe in liquidazione immediata il Consorzio con relativo accollo del debito sugli incolpevoli consorziati».

17/06/2010 10.13