Ciapi, il presidente nomina consulente il vecchio commissario

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Al Ciapi di Chieti scalo è stata adottata una variante imprevista nel balletto delle nomine regionali che il presidente Chiodi vuole meritocratiche. GATTI:«CONSULENZA C’E’ MA E’ GRATUITA COME LE PAROLE DI TRANIELLO»

Non solo il commissario precedentemente nominato è stato sostituito con un presidente che non sembra avere nessun curriculum specifico, ma questi ha pensato bene di nominare come suo consulente proprio il commissario che si era dimesso.
E così Roberto Iezzi, il commissario sostituito da Emilia Saugo, è rientrato dalla finestra, dopo che era uscito dalla porta.
«Siamo esterrefatti – denuncia Vincenzo Traniello della Cisl Fp – e come sindacato condanniamo l'atto con il quale la Giunta Regionale ha provveduto alla revoca del Commissario e alla nomina di uno nuovo che, a sua volta, ha nominato come suo consigliere il Commissario dimissionato. Per questo, ma non solo, abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale Ciapi. All'iniziativa aderiscono anche Cgil, Uil, Ugl e Confsal Fenal».
Dunque la nomina contestata è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Infatti da circa tre mesi le Organizzazioni sindacali hanno più volte richiesto un incontro con l'Assessore al Lavoro Paolo Gatti.
Sul tavolo della trattativa i problemi del'Ente e le sue prospettive di sviluppo.
«A tutt'oggi dobbiamo purtroppo registrare la mancata convocazione dei sindacati – continua Traniello – il che significa un disinteresse totale dell'Assessore sul destino dei lavoratori dell'Ente, che costituisce ancora un polo di eccellenza della formazione professionale».
Insomma, mentre si parla di razionalizzazione della spesa della Regione Abruzzo e degli Enti strumentali, si compiono scelte organizzative che non rispondono né a criteri di razionalizzazione né, tantomeno, al recupero di efficienza degli enti: «siamo di fronte alla continuazione delle scelte clientelari che pagano lavoratori e cittadini – conclude Traniello - chiediamo all'Assessore che si decida, al più presto, ad istaurare corrette e costanti relazioni sindacali, sino ad oggi inesistenti, per discutere del Ciapi. In caso di una mancata convocazione da parte dell'Assessore al lavoro saranno inevitabili azioni di sciopero».
Dunque non c'è limite all'immaginazione quando si tratta di nomine e di poltrone.
E' vero che l'imperatore romano Caligola nominò senatore il suo cavallo, ma almeno allora non si parlava di meritocrazia.
Oggi, invece, (o meglio domani) il presidente Chiodi ha invitato ad un convegno che si terrà a Pescara Roger Abravanel, giornalista famoso e guru indiscusso dell'argomento su cui ha scritto un libro intitolato proprio “Meritocrazia”.
La tesi illustrata in questo “vangelo” laico è che la mancanza dei valori meritocratici è la vera causa del declino della nostra economia e delle ineguaglianze della nostra società (proprio come in Abruzzo).
Chiodi legge buoni libri, i suoi collaboratori no.

Sebastiano Calella 17/06/2010 9.33

GATTI:«CONSULENZA C'E' MA E' GRATUITA COME LE PAROLE DI TRANIELLO»

L'assessore regionale Paolo Gatti non ci sta alle «inesattezze di Traniello» e tiene a precisare che il commissario non è stato revocato ma si è dimesso e che la consulenza effettivamente c'è ma è gratuita «dunque non c'è stato alcun aggravio di costi».
«Ringrazio il vecchio commissario che ha voluto comunque dare il suo contributo e non capisco dunque dove sia la scelta clientelare», risponde Gatti, «è vero che Traniello ha chiesto di incontrarmi cosa che ho fatto già altre volte ma forse avrei fatto meglio a confrontarmi con i sindacati interni che forse sono più informati. Questo attacco è assolutamente strumentale e come detto non ha i piedi per camminare».

17/06/2010 16.53