Inchiesta Ski World Cup. Assolto Desiati: «una vittoria che dedico a Sospiri»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. L'ex assessore Massimo Desiati è stato assolto dal Tribunale di Sulmona a conclusione del processo relativo allo Ski World Cup - la Coppa del Mondo di Sci organizzata a Roccaraso.




«Il fatto non sussiste», si legge nella sentenza, arrivata ieri nel primo pomeriggio, poco dopo le ore 15,30. L'accusa era quella di concorso in corruzione, l'unica che era rimasta in piedi.
All'epoca della manifestazione internazionale, il politico vastese era assessore regionale al Turismo nella Giunta di centrodestra guidata da Giovanni Pace.
L'inchiesta, avviata 8 anni fa dalla Procura di Sulmona, ha visto coinvolte 35 persone.
Nei confronti di Desiati, erano state formulate pesanti ipotesi di reato: associazione a delinquere, anche di stampo mafioso, concussione, corruzione, falso, abuso e truffa.
Le altre erano cadute in precedenza per proscioglimento o archiviazione.
Ieri pomeriggio Desiati ha assistito alla lettura della sentenza insieme ai suoi avvocati Elisa Pastorelli (sua moglie) e Giovanni Cerella.
«Su questa vicenda», ha commentato mentre aveva già preso la strada del ritorno verso Vasto, «ci sarebbe da scrivere un libro. Mi dispiace che l'Abruzzo abbia perso la più grande opportunità di promozione turistica delle aree interne, quale la Coppa del Mondo di sci. Questa assoluzione è dedicata a Nino Sospiri», ex deputato pescarese di An e sottosegretario, morto nel 2006 «e alla sua, anzi la nostra comunità politica».
«Dopo anni di preoccupazioni», ha detto ancora Desiati, «finalmente una giornata radiosa» e la voglia di tornare nell'agone politico cittadino.

16/06/2010 9.41