Provincia Teramo, in Argentina testimonial per l’Europa del Patto dei Sindaci

Alessandro Biancardi

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BUENOS AIRES. L’assessore Marconi, ieri a Buenos Aires, fra i relatori nella giornata di inaugurazione del Congresso Internazionale dello Sviluppo Sostenibile

Un ponte fra Europa e America Latina verso lo sviluppo sostenibile: questo il tema affidato all'assessore all'ambiente Francesco Marconi intervenuto all'inaugurazione del secondo Congresso internazionale dello sviluppo locale iniziato ieri a Buenos Aires, in Argentina (Università “La matanza”).
La Provincia di Teramo è stata delegata dalla Direzione Generale Energia dell'Unione Europea a rappresentare il programma “Patto dei Sindaci”.
Davanti a centinaia di rappresentanti delle città latino americane hanno relazionato l'assessore all'ambiente Francesco Marconi e i tecnici Ferdinando Di Sanza (dirigente settore ambiente) e Graziano D'Eustachio (ingegnere Agena).
L'assessore all'Ambiente ha parlato dell'esperienza teramana del Patto dei Sindaci (tutti e 47 i Comuni vi hanno aderito): del modello seguito fino ad oggi; degli obiettivi locali dei Piani di azione all'interno di quelli generali fissati dall'Europa: meno 20% emissione inquinanti; meno 20% fonti energia tradizionale; più 20% fonti rinnovabili.
Inoltre, per conto di Pedro Ballesteros Torres, responsabile Europeo del Patto dei Sindaci, ha annunciato i contatti con la Banca Interamericana di Sviluppo (BID) per finanziare progetti di sviluppo sostenibile in America Latina.
La Provincia, in qualità di struttura tecnica accreditata dall'Europa, sta supportando i Comuni nella redazione dei cosidetti “Piani di azione” che dovranno contenere i progetti che l'ente locale intende attuare per la riduzione delle emissioni in atmosfera e, quindi, per la diffusione dell'utilizzo delle fonti alternative. La scelta della direzione della Commissione Europa non è caduta a caso, quindi, sulla Provincia di Teramo.
«Una scelta che ci gratifica anche perché è la prima volta che si parla del Patto dei Sindaci oltre i confini europei – commenta Francesco Marconi – il modello del Patto, del resto, è perfettettamente calzante per i temi del Congresso e noi cercheremo di cogliere tutte le opportunità che ci deriveranno dal fatto di essere presenti ad uno degli appuntamenti più significativi e prestigiosi in tema di sviluppo sostenibile».
Il congresso di Buenos Aires sarà l'occasione per anticipare i progetti pilota del Piano della Mobilità sostenibile, quest'ultimo approvato dalla Giunta la settimana scorsa, e che saranno avviati entro giugno: «L'azione maggiormente strategica è sicuramente quella sul cosiddetto car pooling: l'auto condivisa – spiega Marconi – attraverso un portale con un sistema di prenotazioni on line i cittadini teramani che quotidianamente si spostano dalla casa al luogo di lavoro possono cercare altre persone che fanno lo stesso tragitto e utilizzare un'unica autovettura. Incentiveremo l'utilizzo dell'auto condivisa con una serie di promozioni, ci rivolgeremo in prima battuta ai dipendenti pubblici, agli studenti universitari a tutti coloro che sono costretti a “pendolarismo. Stiamo stringendo accordi con enti e organismi pubblici affinchè si inneschi un meccanismo virtuoso. Condividendo l'auto si realizzano enormi vantaggi: in questo periodo di crisi economica si risparmia notevolmente sulle spese di benzina; si riducono i rischi legati alllo stress da viaggio e si guadagna in qualità della vita. Rispetto alla diminuzione di gas inquinanti l'auto condivisa comporta immediati benefici visto che su un'auto possono viaggiare quattro persone e tre di loro prima avrebbero viaggiato autonomamente».
Dallo studio condotto dalla Provincia sui propri dipendenti – parte integrante del Piano della mobilità - si evince che ci sarebbero 62 utenti potenziali che attualmente utilizzano nell'88% dei casi il trasporto privato e nel 12% il trasporto pubblico.
Dalle interviste risulta che mediamente questa classe di utenti percorre 36 km al giorno per gli spostamenti casa-lavoro; ipotizzando che il “coefficiente di riempimento” dell'auto condivisa sia di 2,5 passeggeri/auto (dati statistici rilevati da servizi già attivati in altre realtà) si stima una riduzione di percorrenza giornaliera di 220 veicoli-km, pari a circa 59.400 km veicoli-km all'anno (su 270 giorni effettivi).
Se moltiplichiamo questi risultati per tutti gli enti pubblici e per tutti i pendolari, utenti potenziali, l'abbattimento delle emissioni diventa davvero significativo.
«Naturalmente – chiosa l'assessore – il servizio di car pooling sarà accessibile a tutti, non solo ai dipendenti pubblici; tutti potranno organizzarsi per condividere l'auto. L'obiettivo è quello di sfruttare il meccanismo della community oggi così diffuso fra giovani e meno giovani per cominciare a creare un solido zoccolo duro di persone che cominciare a viaggiare insieme».

15/06/2010 10.29