Accordo Fater, dall'opposizione di Pescara «molti dubbi e poca chiarezza»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Via libera definitivo al programma integrato d’intervento proposto dalla Ditta Fater-Angelini Immobiliare in via Misticoni-via Italica.
16 consiglieri della maggioranza hanno approvato in via definitiva il Programma Integrato di Via Misticoni meglio noto come programma Fater.
Il programma ha superato l'esame del Consiglio proponendo una riqualificazione urbana in previsione della realizzazione del Ponte Nuovo nelle aree contermini, con un cambio di destinazione d'uso attraverso demolizioni e ricostruzioni con destinazione mista residenziale, commerciale e direzionale.
L'opposizione, dopo aver ribadito le perplessità già manifestate in sede di adozione del programma, ha riconfermato tutti i propri dubbi soprattutto per la questione legata alla contropartita economica relativa alla concessione, a parte del Comune di Pescara, di un bonus edilizio di circa 1.500 mq che vengono quantificati «in soli» 191.000 euro che rappresentano 127 euro a metro quadro.
«Una cifra irrisoria», hanno tuonato dall'opposizione.
Due le «anomalie» constatate da chi oggi si oppone al progetto.
Numero uno: «la conseguenza della incidenza del costo del terreno che risulta maggiorato per effetto di un atto di compravendita stipulato tra la Fater e la Angelici Immobiliare nel 2006, tempo in cui l'operazione immobiliare poteva beneficiare di una maggiore volumetria per mq. 1.5500 che non risultava dovuta al momento della adozione del Programma Integrato. Tale valutazione ha comportato, di conseguenza l'attribuzione di un costo unitario per metro quadro. superiore a quello reale».
Numero due: il costo di costruzione utilizzato nella procedura che prevede un valore determinato, come da regolamento, tenendo conto della comunicazione del soggetto proponente.
Dopo una verifica del Comune il valore è stato ritenuto congruo «nonostante per situazioni similari», dicono dall'opposizione, «nello stesso territorio sia stato determinato in misura minore e nonostante nella proposta del proponente sia stato considerato anche una valutazione riguardante le finiture e sugli impianti tecnologici che poco attengono ai criteri per la determinazione del valore costruttivo di un'opera».
La «superficialità» con cui è stato gestito l'intero provvedimento produce, ad avviso della opposizione, «un danno patrimoniale alle casse comunali di notevole entità. Fretta e superficialità» chiude l'opposizione, «non tutelano l'interesse collettivo della municipalità di Pescara».
Soddisfatto invece l'assessore Antonelli: «l'operazione ci ha permesso di incrementare i fondi destinati alla realizzazione del Ponte Nuovo».

15/06/2010 9.21