Pescara avrà una strada intitolata ad Andrea Pazienza

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1964

PESCARA. Ieri mattina il Consiglio comunale di Pescara ha approvato all'unanimità la proposta del consigliere Giovanni Di Iacovo (Sinistra e Libertà) di intitolare una via ad Andrea Pazienza.



Innanzitutto anche Pescara finalmente si ascrive nel novero delle città che rendono un tributo, per quanto piccolo a colui che non è semplicemente un autore di fumetti, ma un artista completo, che ha collaborato con Fellini e le cui storie sono state tradotte in diverse lingue e che si è formato in questa città in un momento storico di splendore culturale per Pescara, diventando una vera e propria icona per tanti italiani di tante età diverse. «Pazienza», commenta entusiasta Di Iacovo, «oggi sarebbe un artista di fama internazionale, ricordare il suo nome vuol dire rispettare tutti coloro, giovanissimi, giovani e meno giovani, che in lui oggi vedono un simbolo della felicità di esprimersi liberamente e di rispondere con un sorriso, uno sberleffo e con la forza del sogno alle arroganze, all'omologazione e a tutto ciò che è potere consolidato».
La speranza di Sinistra e Libertà ora è che il Comune tutto, il Consiglio, la Giunta, il Sindaco, «diano segno di proseguire e intensificare l'ascolto delle generazioni emergenti, delle loro necessità in termini di spazi dedicati alla creatività e alla libera espressività di tutte le giuste pulsioni provenienti dalla loro fertile età, per far crescere una città che punti su uno sviluppo legato alla cultura e alle giovani generazioni».
L'iniziativa era stata promossa e caldeggiata anche su Facebook dove da qualche mese era stata aperta una pagina apposita che oggi conta quasi 3 mila iscritti.
«Ad Andrea Pazienza», si legge ancora nella descrizione del gruppo, «sono state dedicate vie, piazze, scuole, Istituti d'Arte ed il Centro del Fumetto di Cremona. Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si è mosso».
Ma da ieri qualcosa è cambiato.

15/06/2010 9.19