Geriatria di Chieti, allarme rientrato

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. «Il problema del personale alla Asl di Chieti (e non solo) c'è e resta. Addirittura si acuisce d'estate per le ferie, che non sono solo un diritto, ma un necessario momento di riposo soprattutto per chi fa un lavoro così stressante come quello degli ospedalieri. Ma questo non significa che diminuisce il livello dell'assistenza».
Parola di Amedeo Budassi, direttore sanitario della Asl. Ma ci sono polemiche sulla chiusura di Geriatria, il consigliere comunale Bruno Di Paolo protesta per i disagi a cui sarebbero costretti malati e loro familiari in caso di trasferimento dei malati a Guardiagrele o altrove.
«Se la politica ci consentisse di assumere 200 infermieri e qualche medico, non ci sarebbe bisogno di inventarsi soluzioni ogni giorno. Ma c'è il Piano di rientro e tutti lo sanno – spiega Budassi - Anche i consiglieri comunali che protestano e che fanno bene a tenere alta l'attenzione sui problemi della sanità. Non dovrebbero però diffondere allarmi eccessivi: la Asl ha ridotto al massimo il disagio degli anziani, direi meglio che non lo ha creato affatto, trovando una soluzione condivisa da tutto il Dipartimento medico. I fatti sono questi: gli anziani di Chieti bisognosi di ricovero verranno ricoverati al SS. Annunziata. Il reparto di Geriatria chiude, ma sono aperte tre medicine”. La soluzione adottata quest'anno in vista dell'estate ha tenuto conto della necessità di evitare la chiusura estiva di reparti ad alta intensità assistenziale. All'ospedale ci sono tre medicine da 22 posti letto ed una Geriatria da 8 posti. Per evitare la chiusura di Neurologia e di Pneumologia, i malati geriatrici verranno dirottati nella terza medicina o in questi due reparti. La decisione è stata adottata all'unanimità dal Dipartimento di medicina per evitare disagi maggiori e per evitare il blocco di reparti ad alta specializzazione, dove peraltro i malati anziani sono numerosi. Allarme rientrato? Per Geriatria sembra di sì, ma restano le lunghissime liste di attesa che forse si sbloccheranno e cominceranno a scorrere almeno nelle prestazioni che la Asl acquisterà da Villa Pini quando a fine mese la Clinica fallita riprenderà l'attività.

s. c. 14/06/2010 10.14