Filetto, torna il gettone di presenza per consiglieri. Minoranza protesta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1325

FILETTO. Proteste a Filetto per il ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri.

Dopo aver approvato il Bilancio di Previsione 2010 pur con il voto contrario del gruppo di minoranza Insieme per Filetto, guidato dall'ex sindaco Nicolino D'Alessandro, l'amministrazione comunale approva il ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri.
La minoranza proclama il suo voto contrario anche per questo provvedimento e presenta un documento per rifiutare i gettoni di propria competenza, richiedendo di destinarli ad un capitolo del settore sociale.
Già sei mesi fa venne reintrodotta l'indennità di funzione per assessori e vicesindaco, da un calcolo sommario si stima che, a causa di questi provvedimenti, si spenderanno circa 30.000 euro in 5 anni.
«Nella stessa seduta la maggioranza», contestano i consiglieri d'opposizione, «la maggioranza ha votato per aumentare la tassa rifiuti addirittura del 50%. Il gruppo di minoranza Insieme per Filetto aveva presentato una proposta alternativa, per limitare gli aumenti, anch'essa bocciata dai voti della maggioranza».
«Questo provvedimento è una vera e propria stangata, a carico di tutti i contribuenti indistintamente», denuncia la minoranza. «Basta riflettere, infatti, sul fatto che il nuovo servizio di raccolta differenziata è stato avviato solo per il centro urbano, mentre a pagare per questa scelta saranno tutti i cittadini».
«La copertura economica», si spiega sempre dal gruppo consiliare Insieme per Filetto, «è solo parziale, ovvero l'85% del costo totale, e nulla viene detto sul come e sul quando verrà coperto il restante 15% della spesa. Nulla si dice in merito ai risultati attesi e alle prospettive in termini di miglioramento delle percentuali di raccolta. Inoltre, come se non bastasse, rispetto ai regolamenti esistenti ed ai progetti redatti dalla precedente amministrazione sono stati ignorati i presupposti più rilevanti e addirittura sono state limitate le agevolazioni che dal 30% sono scese al 20%».
In segno di protesta per queste scelte sono stati affissi per tutto il paese manifesti dal titolo "scelte irresponsabili".
«Se ipotizziamo circa 10 sedute del consiglio per ogni anno», si legge proprio sul manifesto, «e moltiplichiamo per 12 consiglieri, si tratterebbe pur sempre di una somma pari a circa 2.000 Euro all'anno (circa 10.000 Euro nei 5 anni di mandato) che, secondo noi, verrebbe letteralmente "sottratta" alle casse comunali. Facciamo presente che le indennità per gli assessori già ammontano a circa 4.000 euro all'anno».

14/06/2010 9.59