Inceneritore Cupello: «no unanimità, io ho detto no»

Alessandro Biancardi

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CUPELLO. «Non è vero, sulla mozione per ospitare un inceneritore non c'è stata l'unanimità».

Smentisce in pieno il sindaco Angelo Pollutri, Mariangela Antenucci, consigliera comunale che assicura: «io ho votato contro» la mozione per ospitare un inceneritore presso il consorzio Civeta .
«Solo un provvedimento su due in quella seduta è stato votato all'unanimità», rivela la consigliera, «ed era quello per incentivare le attività commerciali».
Antenucci non ci sta a far passare il suo voto contrario per un voto favorevole: «io ho votato no», spiega ancora, «perchè far coesistere un impianto come quello del Civeta, che dovrebbe incentivare la raccolta differenziata, e un inceneritore che brucia immondizia, provocherebbe una commistione incongrua e poco efficace ai fini della reale valorizzazione del processo di differenziazione- riciclaggio- riutilizzo».
Ma Antenucci è anche contraria al «forte impatto ambientale perché gli scarichi della ciminiera provocano un inquinamento atmosferico con conseguenze pesanti per la salute dei cittadine e per le produzioni agricole circostanti, con particolare riferimento alle coltivazioni dei prodotti di origine protetta».
E quando ha detto no, la consigliera ha pensato anche alle «immissione nell'aria di prodotti di combustione non rilevabili dagli attuali sistemi di controllo ambientale» e alla mancanza di dati tecnici e più precisamente scientifici, presentati dai consiglieri di maggioranza e dal sindaco, a supporto di questa mozione «che non può essere votata così superficialmente».
La Antenucci ha messo l'accento anche sulla esiguità di popolazione («solo 4.900 abitanti») che non giustificherebbe un impianto di “termovalorizzazione” che la Direttiva Europea 2000/76/CE chiama inceneritore».

12/06/2010 10.10